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Pd, Forte replica ai lapenniani: "Prendete esempio da Torino"

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VASTO – “Le proteste sono lecite,  ma chi sostiene Lapenna deve avere il dovere di accettare le regole del nostro partito, nel rispetto di un caposaldo dell’azione del sindaco Lapenna e della sua amministrazione regole e legalità nessuno è autorizzato a chiedere che la scelta arrivi dal segretario di un partito sia esso  territoriale, provinciale, regionale o nazionale”. Così Peppino Forte, lo sfidante alla nomination del Pd, rintuzza le polemiche dei lapenniani, che ieri si sono autoconvocati e hanno occupato la sede di piazza del Popolo fin dal primo pomeriggio con un’assemblea cui in serata ha preso parte, per cercare una soluzione, il segretario provinciale e commissario straordinario per Vasto, Camillo Di Giuseppe.

Questa la replica di Forte: “La sfida di oggi è che il Pd sia in grado a Vasto di lanciare sui contenuti
ed i progetti futuri  la riconferma  alle amministrative 2011  .
Con la concretezza del progetto amministrativo il Pd deve  essere aggregante
con la coalizione che dovrà sostenere il candidato sindaco, ma è sui programmi
che bisogna cercare la più ampia condivisione per ottenere la più larga
coalizione possibile .
Le proteste come quelle di questa sera sono lecite,  ma chi sostiene Lapenna
deve avere il dovere di accettare le regole del nostro partito, nel rispetto di
un caposaldo dell’azione del sindaco Lapenna  e della sua amministrazione
“regole e legalità” nessuno è autorizzato a chiedere che la scelta arrivi dal
segretario di un partito sia esso  territoriale, provinciale, regionale o
Nazionale.
Il Pd non è un partito di un solo proprietario, sono le regole che danno la
possibilità agli iscritti e ai simpatizzanti di esercitare il controllo, chi
non le accetta o è in mala fede ho ha sbagliato partito.
Quindi mi auguro che siano chiare a tutti le modalità statutarie che ci hanno
portato a condividere la nascita di questo nuovo partito riformista a Vasto
come in Italia.
Abbiamo avanti la sfida di trovare una sintesi tra culture diverse, le
primarie sono l’unico mezzo che può fare sintesi e farci lavorare per i due
obiettivi che tutti nel Pd dobbiamo centrare , vincere le elezioni di maggio e
lavorare ad una unica identità dentro il Pd quella Democratica.
Quanto è avvenuto alle primarie di Torino, con la larga partecipazione di
popolo, e le dichiarazioni rilasciate da Vendola in riferimento a questo
strumento di democrazia, dovrebbe far riflettere quanti hanno aderito al P.D.
accettandone lo Statuto e le regole”.

Poi, in un secondo comunicato diffuso stamani, il presidente del Consiglio comunale si dice “pronto ad affrontare il giudizio degli elettori vastesi”.
 
Quindi cita tutti i commenti dei leader nazionali del centrosinistra che hanno commentato le primarie svoltesi ieri a Torino, vinte da Piero Fassino, che sarà dunque il candidato sindaco della coalizione: 

“Questa mattina, intervenendo ad una trasmissione televisiva, Walter Veltroni
ha dichiarato che le Primarie dovrebbe essere obbligatorie mentre ieri sera,
a caldo, lo stesso Fassino aveva dichiarato che dopo il risultato di Milano e
i pasticci di Napoli la tentazione di abolire questo straordinario strumento di
partecipazione era forte. E invece le primarie funzionano. Forse c’è qualcosa
da cambiare, ma è certo che permettono di ricostruire un rapporto tra la
politica e i cittadini. E questa è una risposta a chi nel mio partito, in
queste settimane, le ha messe in discussione.

Il sindaco uscente di Torino, Sergio Chiamparino, dal canto suo, ha dichiarato
che l’elevata affluenza, il voto e la serenità e compostezza della
partecipazione hanno riabilitato le primarie.

E gli stessi sfidanti di Fassino, assieme al segretario Nazionale del P.D.
Pier Luigi Bersani, hanno riconosciuto che a Torino è stata una straordinaria
giornata di partecipazione politica. Ne vengono un segnale per tutto il Paese e
un grande incoraggiamento per noi.

Prima che si conoscesse l’esito delle Primarie di Torino, Nichi Vendola,
parlando a Roma dal palco Tendastrisce del quartiere Prenestino, aveva
rilanciato la sfida al Partito Democratico parlando proprio delle primarie che
non un capriccio ma sono forma e sostanza di una nuova stagione.

micheledannunzio@vastoweb.com

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