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Pd: il dado è tratto: a ore l'annuncio. Indiscrezioni: sarà sì alle primarie

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VASTO – I telefoni dei protagonisti squillano a vuoto o sono spenti. Nessuno vuole parlare in attesa dell’ufficializzazione di una scelta delicata. Decisiva per il Pd, per il centrosinistra e per la storia elettorale di una città in cui, a due mesi e mezzo dal voto, nessuno può minimamente prevedere chi si siederà sulla poltrona più ambita.

Non era mai accaduto, almeno negli ultimi trent’anni, a Vasto: prima era scontata la vittoria della Democrazia cristiana, poi sicura l’affermazione del centrodestra, mentre cinque anni fa era prevedibile il successo del centrosinistra.

Ora il Partito democratico prova a riemergere dal Triangolo delle Bermuda in cui era stato risucchiato, stretto tra il dualismo dei suoi leader, Luciano Lapenna e Peppino Forte, e la scivolosa leadership affidata ai tre commissari straordinari: Camillo Di Giuseppe, Giovanni Legnini e Camillo D’Alessandro si sono mossi coi piedi di piombo lungo un corridoio disseminato di botole.

Tra poche ore l’ultima riunione nella sede di piazza del Popolo. Saranno prima i militanti del partito a conoscere la decisione presa nel vertice regionale tra le forze politiche del centrosinistra.

Le prime indiscrezioni dicono che le primarie si faranno. Alla fine del febbraio dei colpi di scena i pronostici sono troppo difficili.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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