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Da Vasto il leader Fiom-Cgil Cremaschi attacca Marchionne

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VASTO – “Di tutti i soldi che Marchionne prende qua, non investe qua nemmeno un centesimo”. Giorgio Cremaschi parla a Vasto riferendosi alla Sevel. Nella platea di “Dentro la crisi, contro la crisi”, l’appuntamento organizzato da Rifondazione comunista, si vede anche l’ex deputato Francesco Caruso, capo del movimento dei disobbedienti. E a Vasto ce ne sono di tute blu che lavorano nella più grande azienda d’Abruzzo.

Anche da Palazzo D’Avalos il leader nazionale della Fiom-Cgil polemizza con Sergio Marchionne, l’amministratore delegato della Fiat. Del resto, l’industria automobilistica rappresenta in provincia di Chieti e nel Vastese il segmento produttivo più rilevante. “Stiamo assistendo alla pomiglianizzazione della Sevel”, è il concetto sottolineato sia da Marco Di Rocco, segretario provinciale del sindacato, e da Cremaschi, che lancia una provocazione: secondo Fiat, “voi di Sevel siete i veri privilegiati, perché avete mantenuto un po’ di contratto nazionale”, mentre “Marchionne dice: ‘Accetta le mie condizioni, se vuoi lavorare’”.

E sono “condizioni brutalmente peggiorative”, che prevedono “la cancellazione dei diritti”, figlia “di un sistema fascista-aziendale”, causato dalle leggi che hanno “mangiato il futuro dei giovani”. Tutto questo perché “per anni centrodestra e centrosinistra hanno reso possibili le peggiori forme vergognose di caporalato”. Al tavolo dei relatori con Cremaschi e Di Rocco ci sono anche Fabio Sebastiani, del quotidiano Liberazione, Fabio Smargiassi e Carmine Tomeo, rispettivamente segretario e responsabile lavoro di Rifondazione a Vasto. “Alla Sevel – avverte Di Rocco – entreremo in due mesi di fuoco”. Quelli sulle trattative per straordinario, ferie e pause.

micheledannunzio@vastoweb.com

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