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Di Pietro, comizio in piazza: "E' un voto nazionale"/Video

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VASTO – “E’ vero: è un voto locale, ma anche nazionale”. Antonio Di Pietro raccoglie la sfida di Berlusconi, che ha caricato di significati politici da scontro finale le elezioni amministrative di domenica e lunedì. In particolare quelle di Milano, la patria del berlusconismo.

Ma, a cascata, l’ennesimo referendum sul premier coinvolge tutto il Paese. Anche Vasto, dove il leader nazionale dell’Idv parla in piazza Diomede sul palco che accoglie i candidati alle elezioni comunali, oltre al coordinatore regionale, Alfonso Mascitelli, e il consigliere regionale Paolo Palomba. Prima dell’ospite, interviene il sindaco, Luciano Lapenna, per difendere cinque anni di amministrazione e ringraziare “l’Italia dei valori per il sostegno e il lavoro svolto”. Davanti all’ex pm di Mani Pulite, il primo cittadino lancia un segnale che vuol dire: dimentichiamo i distinguo e le prese di distanza che i dipietristi hanno compiuto spesso dall’autunno fino a marzo, quando proprio Lapenna ha vinto le primarie.

Il discorso – “Mi hanno messo ‘sto trespolo”. A Tonino non piace il leggio che si ritrova sul palco. Allora prende il microfono, lo sfila dall’asta e si mette di fronte al pubblico: “Mi piace essere libero”. Scatta il primo applauso.

“Questo è un voto locale, ma anche nazionale”, con l’obiettivo di “ridare dignità a tutte le amministrazioni”, ma sempre rifiutando “l’idea che fare politica sia un mestiere. Deve essere un apostolato laico”.

Il nucleare – Di Pietro ribadisce il no all’energia nucleare e non si fida del Governo e della maggioranza di centrodestra che, dopo lo tsunami in Giappone con il conseguente disastro ambientale di Fukushima, ha stoppato il progetto di costruire centrali in Italia. “Dicono: ma non è a Vasto, è a Termoli. E allora…”. Il nucleare non è un’ipotesi scongiurata, perché “i contratti” con le aziende del settore “sono ancora validi”.

Il Governo – In Italia “c’è un tentativo di ritorno al fascismo aggravato dal piduismo”, screditando gli avversari politici attraverso “il dossieraggio”.

“Berlusconi dice che quelli di sinistra sono sporchi. Sono sporchi perché fanno gli operai, i muratori, i lavoratori. Tu sei sporco dentro”, è l’accusa nei confronti del premier.

Grillo – Ieri il comizio di Beppe Grillo, che ha attaccato l’Idv. Di Pietro risponde gettando acqua sul fuoco: “Ho rispetto nei confronti dell’amico Grillo. Quando la popolazione è esasperata, dobbiamo chiederci perché. Il problema è la causa, non l’effetto”.

Il video è visibile anche cliccando su questo link: http://www.youtube.com/watch?v=pArO_ZD_uls&feature=channel_video_title

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