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Lapenna, no apparentamento. Gallo gli pone domande/Video

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VASTO – “Noi oggi non lavoriamo per un apparentamento”. Luciano Lapenna esclude alleanze ufficiali con i candidati sindaci che non andranno al ballottaggio. Conferma nella conferenza stampa convocata stamani quello che era nell’aria. Dialogo con i candidati consiglieri delle altri liste, ma niene intesa con gli aspiranti sindaci esclusi.

Tra giornalisti e attivisti del centrosinistra seduti in platea, si nota in prima fila Marco Gallo, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, che ha raccolto al primo turno il 6,15%. Il venticinquenne leader del grillini, però, precisa: “Ribadisco che noi seguiamo la nostra linea nazionale. Nessun apparentamento. Sono qui solo per ascoltare”.

Certo è che lui chiede a Lapenna un impegno sulla raccolta differenziata e Lapenna gli lancia anche altri messaggi, in particolare sulla trasparenza amministrativa: “Dal primo Consiglio comunale trasmetteremo le sedute in diretta web”.

Alleanze – “L’unico apparentamento che farò – dichiara Lapenna – sarà con i vastesi, con quel popolo che già ha confermato la fiducia al centrosinistra. Siamo convinti che nell’elettorato di Nicola Del Prete esista una convinzione che porterà i cittadini verso il centrosinistra”, quindi “è quell’elettorato che chiederemo consensi. Quello che fa Del Prete ci interessa poco dopo la campagna elettorale denigratoria che ha condotto”.

Il leader del centrosinistra lancia alcuni messaggi ai grillini: “Sono convinto che all’interno di quel voto ci sia affinità con noi. Alcune cose del loro programma le abbiamo portate avanti in questi cinque anni, a partire dallo stop allo scempio edilizio e dall’impegno sulla legalità. Bisogna trovare il modo di coinvolgere maggiormente i cittadini nelle decisioni, applicando lo Statuto comunale, che è il più avanzato in Abruzzo, e promuovendo la nascita di nuove consulte” nei quartieri della città per ascoltare le esigenze dei residenti.

Problemi – Lapenna ha ammesso che c’è stato “un calo di consensi nelle periferie”. Il rischio è che attorno a Della Porta si formi un’aggregazione con Desiati e Del Prete. Per il sindaco uscente, “come farà Desiati a sedersi attorno a un tavolo con Tagliente e Prospero? Come farà ad appoggiare Della Porta, dopo averlo ritenuto inadeguato a fare il sindaco di Vasto? Io non mandato emissari da nessuno. Sono stati altri a contattarmi, ma non ho ceduto nemmeno ad alcune sirene romane. Mi hanno chiamato dalla capitale per caldeggiare determinate alleanze. Spero non mi chiami più nessuno. Come faccio a dire a pezzi della mia coalizione che non entreranno in Consiglio comunale, se io faccio degli apparentamenti? E poi, fare accordi e accordicchi, ma con chi?”.

servizio di Michele D’Annunzio – riprese e montaggio di Eduardo D’Addario

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