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No al petrolio, il 26 maggio manifestazione in spiaggia

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VASTO – Torneranno a dire “no” alla petrolizzazione del mare di Vasto. Lo faranno Arci e operatori della piccola pesca di Vasto Marina in una manifestazione che hanno indetto per giovedì 26 maggio. Si ritroveranno sulla spiaggia, nell’area compresa tra il pontile e Fosso Marino, per dar vita a “Petrolio o parco. Due sono i grandi progetti che gravitano sulla costa teatina”. Non sarà una protesta, ma una conferenza dibattito tenuta da Maria Rita D’Orsogna, professoressa universitaria a Los Angeles, presso la California State University Northridge. Interverrà anche Lino Salvatorelli, della Costituente “Vogliamo il Parco”.

Per gli ambientalisti la battaglia contro le nuove trivellazioni nell’Adriatico segna lo spartiacque tra il presente e il futuro di Vasto e di tutta la riviera della provincia di Chieti. La grande area protetta, che avrà come fulcro una pista ciclopedonale lunga da Francavilla al Mare a San Salvo, è incompatibile con le nuove perforazioni petrolifere. Gli attivisti delle associazioni raggruppate nel coordinamento lo ripetono da anni. E proprio mentre il Governo nazionale impone a Provincia e Comuni di rendere effettiva entro settembre l’istituzione del Parco della Costa teatina, il Ministero dello Sviluppo economico rilascia alla “Petroceltic”, compagnia irlandese con sede in Italia, l’autorizzazione installare pozzi e a perforare il fondale marino alla ricerca di idrocarburi.

Secondo le associazioni, il rischio di fare come nel Golfo del Messico, trasformando l’Abruzzo e, in particolare, il braccio di mare antistante la riserva naturale di Punta Aderci, in un distretto petrolifero. E addio turismo-natura.

micheledannunzio@vastoweb.com

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