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Rapina al Conad, nuova richiesta di scarcerazione

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VASTO – Chiederà la scarcerazione del suo assistito Angela Pennetta, avvocato di Corrado Piazzese, il 32enne arrestato per la seconda volta dalla polizia di Vasto perché ritenuto responsabile della rapina messa a segno nel supermercato Conad di via Michetti. Domattina, in Tribunale, l’interrogatorio di garanzia dell’uomo, originario di Siracusa ma residente a Montenero di Bisaccia. Insieme a lui ad aprile è stato arrestato Luca Torricella, 34 anni, di San Salvo.

I due erano finiti in carcere la sera del 15 aprile con l’accusa di furto aggravato in concorso. Le telecamere del discount avevano filmato due persone col volto travisato da passamontagna che facevano irruzione nel punto vendita alle 19,28 e uno dei due minacciava con un coltello madre e figlia quattordicenne vicino al banco freschi. L’altro arraffava il denaro: 5mila euro il bottino del colpo.

Erano stati alcuni testimoni ad aiutare gli agenti a ricostruire la targa dell’automobile, una Citroen ZX di colore scuro. Da quell’indizio, gli investigatori erano riusciti a risalire a Torricella. La sera stessa, veniva eseguito anche l’arresto di Piazzese, che si dichiarava subito innocente e come alibi adduceva di essere stato in tutt’altro luogo al momento del reato.

L’uomo veniva scarcerato. Ma sabato, su ordine di custodia cautelare emesso dal Gip, Anna Rosa Capuozzo, su richiesta del Pm, Giancarlo Ciani, il 32enne è finito di nuovo nel penitenziario di Torre Sinello.

“Le nuove indagini”, eseguite tramite la “comparazione del Dna” dei capelli trovati nel passamontagna, avrebbero “però dimostrato la responsabilità del Piazzese nell’evento delittuoso”, ha scritto in un comunicato il vice questore Cesare Ciammaichella, dirigente del Commissariato di Vasto.

Secondo l’avvocato Angela Pennetta, legale di Piazzese, “l’arresto si basa sulla chiamata in correità effettuata da Torricella, mentre i risultati della prova del Dna non sono ancora depositati dal perito, il dottor Scuppia”. L’interrogatorio dinanzi al Gip è fissato per domattina. Il difensore dell’indagato chiederà la scarcerazione. Decisivi saranno gli esiti della perizia sul Dna.

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