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Mani "sporche", volantini nella fontana storica/Foto

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VASTO – “Unghie nere su una mano che dovrebbe essere quella, curata, di un manager, con tanto di camicia dal polsino inamidato e giacca blu. Questa l’immagine rappresentata sui volantini lasciati galleggiare nelle fontane pubbliche in vicinanza del municipio, per dire ‘no’ alle ‘’mani sporche’’ dei privati sull’acqua”. E’ così che Casapound, movimento di destra, annuncia a Vasto la nuova azione dimostrativa.

Questa volta, volantini che ritraggono mani sporche sono stati lanciati nella fontana di piazza Barbacani per il sì al referendum che si oppone alla privatizzazione dell’acqua.

“Una campagna – si legge in una nota di Casapound – che è solo l’ultimo atto di una battaglia, quella per l’acqua pubblica, che l’associazione porta avanti da anni e che l’ha vista in prima fila sul territorio, con iniziative in tutta Italia: dalle fontane sequestrate in Friuli nel 2010 per dire ‘’le acque sono sociali non capitali’’ alla giornata di mobilitazione regionale a sostegno della gestione pubblica del servizio idrico del novembre scorso a Rieti, dal simbolico tour delle sorgenti naturali in Valdelsa all’ultima iniziativa, quella di Sassari, dove solo pochi giorni fa i militanti di Cpi hanno regalato mille bottigliette d’acqua e distribuito centinaia di volantini per sensibilizzare la popolazione sul referendum. A Vasto seguirà un fitto volantinaggio nei giorni a seguire, al fine di convincere i cittadini a votare, e far votare 2 si al referendum riguardante l’acqua.

“L’acqua è per definizione un bene pubblico, che, proprio perché appartiene a tutti, deve necessariamente essere sganciato dalle logiche del mercato e del profitto – sottolinea CasaPound Vasto – Svenderla ai privati non solo non rappresenta una soluzione ai problemi di mala gestione, ma è eticamente sbagliato e dunque inaccettabile. Per questo l’invito di CasaPound Italia è a votare due sì convinti a entrambi i quesiti sull’acqua pubblica in occasione del referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno’’.

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