vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Centrosinistra al bivio, giornata decisiva in Consiglio

Più informazioni su

SAN SALVO – E’ il giorno della verità. Il Consiglio comunale si riunisce alle 16 per approvare il bilancio di previsione. E’ il secondo tentativo. Intanto, il sinndaco, Gabriele Marchese, ha disdetto la conferenza stampa prevista stamani per parlare della “situazione amministrativa”: è questa la formula neutra utilizzata ieri nel comunicato dell’ufficio stampa. Due parole che lasciano spazio a qualsiasi interpretazione. A

nche a quella di chi, nei corridoi della politica sansalvese, prevede la soluzione più drastica: azzerare la Giunta e ricominciare daccapo. Formando una nuova squadra di governo della città. La stessa cosa era accaduta due anni fa. L’estate torna a farsi rovente nel centrosinistra, dove la situazione rimane molto fluida. Tant’è che il segretario del Pd, Agostino Monteferrante, sta attento a non sbilanciarsi: “Io e il capogruppo consiliare, Valentino Paganelli, abbiamo ricevuto dal direttivo del partito il mandato a cercare una mediazione”.

Alla riunione del parlamentino interno “c’è stata una grossa partecipazione”, sottolinea Monteferrante. Una sessantina di persone, stando a quanto riferisce qualche attivista locale. Presenze sopra la media abituale dei tavoli di confronto. Il problema è convincere i due dissidenti: Giuseppe Roberti e Nicola Rossi farebbero parte di quella corrente che non ha mandato giù il boccone amaro dell’esclusione di Luciano Cilli dalla Giunta azzerata nel 2009. I numeri parlano chiaro: in aula, a Marchese servono 11 voti favorevoli, compreso il suo, su 21 complessivi. Alfonso Di Toro e Rolando Cinalli voteranno probabilmente con l’opposizione e, dunque, contro l’approvazione del bilancio. Del resto, era stato lo stesso Cinalli a dirlo apertamente la settimana scorsa, quando era rimasto seduto al proprio seggio mentre gli altri della maggioranza uscivano dalla sala consiliare: “Da mesi non abbiamo un rappresentante in Giunta. Non abbiamo partecipato alla stesura di questo bilancio e, quindi, non lo votiamo”. Con queste premesse, il no al documento di programmazione finanziaria dovrebbe poter contare su 10 voti.

Il centrosinistra può arrivare a 11 solo se i due dissidenti rientrano nei ranghi. Ecco a cosa serve la mediazione avviata dal duo Monteferrante-Paganelli. Il punto d’incontro potrebbe essere questo: il Pd vota compatto il bilancio, consentendo alla coalizione di arrivare alla fatidica quota 11, mentre il primo cittadino azzera la Giunta e inizia le trattative per formarne un’altra. Ma siamo nel campo delle ipotesi. In poche ore può succedere di tutto.

micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su