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Golden Lady, in un volantino l'appello delle lavoratrici

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VASTO – “Nuova occupazione, prospettive di riconversione e la possibilità di dare un futuro alle nostre famiglie”. Le richieste delle lavoratrici della Golden Lady sono nero su bianco. Stampate sui volantini che hanno distribuito davanti al Golden Point di piazza Rossetti. Un’iniziativa condotta in tutta Italia, dove non solo Gissi, ma anche altri siti produttivi rischiano la chiusura.

La vertenza che riguarda le 382 dipendenti dello stabilimento della Val Sinello si sposterà a Roma. Sul tavolo del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, c’è già la questione relativa allo stabilimento di Faenza. Investire il Governo nazionale di entrambi i problemi. Questa la promessa fatta dalla Regione Abruzzo ai sindacati. Oltre al riconoscimento della zona industriale di Gissi come area di crisi regionale, da supportare con adeguati finanziamenti. Tutto questo perché in ambasce è l’intero comparto tessile che, insieme al metalmeccanico, costituisce l’ossatura dell’imprenditoria della Val Sinello. Difendere tutta l’area produttiva significa salvaguardare oltre 1500 addetti e le loro famiglie.

Riconversione. E’ la parola chiave per salvare 382 posti di lavoro alla Golden Lady. Trasformare la fabbrica per mantenere i livelli occupazionali. E’ quello che sono tornate a chiedere le lavoratrici che “da oltre un anno stanno portando avanti la lotta per il lavoro e la difesa della loro dignità, dopo che l’azienda ha chiuso alcuni siti produttivi”, si legge nel volantino, in cui auspicano che “la proprietà dell’azienda non sfugga più e si assuma invece le proprie responsabilità con serietà e rigore”.

Le tute rosa hanno diritto a “prospettive di riconversione” e chiedono “la possibilità di dare futuro alle loro famiglie. Per questo pretendono che si realizzino quei progetti di reindustrializzazione tante volte annunciati e mai realizzati”.

Poi si rivolgono direttamente ai clienti dei negozi della catena convenzionata: “Tu sei qui per acquistare dei prodotti di cui riconosci la qualità. Le lavoratrici della Golden Lady vogliono che tu sappia che è stato il loro lavoro e la loro esperienza a rendere questi prodotti famosi. E sono ripagate con il rischio della disoccupazione. Non girarti dall’altra parte”.

Un appello al ministro Mara Carfagna verrà rivolto da Anna Rita Guarracino, consigliere di parità della Provincia di Chieti, in modo da invertire la tendenza “in un territorio già penalizzato dall’alto tasso di disoccupazione femminile”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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