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Marchese-capigruppo, ieri sera il faccia a faccia

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SAN SALVO – Marchese e i capigruppo del Consiglio comunale faccia a faccia. Ieri sera si è decisa buona parte del destino dell’amministrazione di centrosinistra.

“Ho convocato una riunione per cercare di trovare una soluzione a questa situazione. L’ho già detto nel mio intervento in aula”, nel giorno del no al bilancio di previsione “e l’ho ribadito nella conferenza stampa in cui ho comunicato le mie dimissioni: lavorerò in questi giorni per evitare il commissariamento, cosa che sarebbe deleteria per questa città. San Salvo non merita tutto questo”. E riguardo ai rapporti con una maggioranza che si è sfaldata fino ad arrivare alle estreme conseguenze nella seduta del 30 giugno, Marchese dice di avere “una proposta che farò ai capigruppo per cercare di trovare un punto d’incontro e proseguire nel percorso amministrativo. Ho chiesto e torno a chiedere senso di responsabilità alle forze politiche della coalizione”.

La proposta del primo cittadino sarebbe questa: nominare una Giunta composta totalmente da assessori esterni. Nessun consigliere comunale entrerebbe nella stanza dei bottoni. Ma, a questo punto, rischierebbero il posto anche coloro che, fino al momento in cui la maggioranza è andata sotto, hanno fatto parte della squadra di governo della città. Se venisse accolta la proposta di Marchese, problemi potrebbero sorgere, ad esempio, nell’Italia dei valori, dove Francesco Mazzaferro (ex assessore alle Finanze) perderebbe il posto. Cosa che romperebbe gli equilibri tra i dipietristi, in grado di compiere da un anno a questa parte una campagna acquisti in cui sono riusciti ad assicurarsi Osvaldo Menna e Gabriele Di Lallo. E, stando alle indiscrezioni che trapelano dai corridoi della politica sansalvese, la prospettiva di rimanere senza assessorato non piacerebbe nemmeno a Mauro Naccarella, esponente del Psi.

Un passaggio stretto, quello in cui Marchese deve cercare di far transitare gruppi e correnti di una coalizione che scricchiola da tempo e in cui lo stesso Pd, il partito del sindaco dimissionario, gli ha chiesto chiaramente di fare un passo indietro e tornare ad accogliere tra gli scranni della Giunta i rappresentanti di Democratici per San Salvo e i falchi del Partito democratico, che rientreranno nei ranghi solo se l’asse Arnaldo Mariotti-Antonio Boschetti-Luciano Cilli tornerà ad essere rappresentato nell’amministrazione.

micheledannunzio@vastoweb.com

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