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Crisi a San Salvo, appello del centrodestra

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SAN SALVO – “Quelli che hanno a cuore le scelte programmatiche per la città, bene farebbero ad unire le forze con noi per costruire un nuovo programma amministrativo di lungo, stabile e solido respiro”. E’ l’appello lanciato da Tiziana Magnacca, consigliere comunale di Insieme per San Salvo.

Centrodestra all’attacco sulla crisi del centrosinistra dopo la mancata approvazione del bilancio e le dimissioni del sindaco, Gabriele Marchese, che ha proposto alle forze politiche della coalizione di governo della città una Giunta tecnica, incontrando già il no dell’Italia dei valori. Se entro il 20 luglio il primo cittadino non riuscirà a trovare la quadra, non potrà ritirare le dimissioni. Si andrà allora al commissariamento e alle elezioni anticipate.

Secondo la Magnacca, “la situazione è andata troppo oltre. I danni procurati alla città dall’instabilità politico-amministrativa di un’amministrazione senza maggioranza da ben 4 anni sono ingenti. Non è più il tempo dei giochi di prestigio della politica, utili solo a chi oggi mira a salvaguardare le condizioni per la propria elezione nelle prossime competizioni elettorali (e non solo amministrative).

“Ai segretari provinciali, regionali e ai senatori del Pd che si stanno occupando del “caso “San Salvo, (per i quali è solo un serbatoio di voti e niente altro), chiediamo dove erano, un anno fa, due anni fa, tre anni fa mentre questa città era sotto l’assedio delle tensioni e vendette personali dei rappresentanti del PD.
Quale discorso questi signori prepareranno per il Sindaco che sia in grado di far dimenticare le cose che egli stesso ha ripetutamente detto sia in Consiglio Comunale che pubblicamente (per citarne alcune: assedio dei poteri forti, i ricatti, i condizionamenti)?
A coloro che spingono il sindaco a ritirare le dimissione si chiede un chiarimento: o ritengono il sindaco un “chiacchierone” che inventa strane storie per giustificare le sue difficoltà in questi quattro anni (il che è da escludere), oppure la continuazione della sua amministrazione potrebbe voler dire solo che si è ceduto dinnanzi alle strane e poco chiare pressioni denunciate.
E’ questo che si vuole per San Salvo?
La situazione è andata troppo oltre; e se anche vi è chi non chiede la prosecuzione a tutti i costi ma scelte di programma libere da condizionamenti, viene da chiedersi se è ancora il tempo di parlare di programma amministrativo da aggiustare. Quattro anni sono decorsi vanamente e senza alcun risultato.
Quelli che hanno a cuore le scelte programmatiche per la città – afferma Magnacca – bene farebbero ad unire le forze con noi per costruire un nuovo programma amministrativo di lungo, stabile e solido respiro”.

 

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