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Scarico in spiaggia, analisi delle acque e spurgo dei tombini

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VASTO – Nuovo blitz della Guardia costiera sulla spiaggia di Vasto Marina, dove continua a destare preoccupazione il maleodorante scarico a mare che da venerdì scorso tiene in allarme operatori turistici e tecnici della Sasi, la società che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Chieti.

“Oggi i campioni d’acqua prelevati verranno consegnati all’Arta”, agenzia regionale di tutela dell’ambiente, “per le necessarie analisi sulla qualità delle acque”, annuncia il tenente di vascello Daniele Di Fonzo, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Punta Penna.

In mattinata, attorno alle 10, un’impresa specializzata ha eseguito lo spurgo di un tombino che si trova in lungomare Cordella, in linea con lo scarico della discordia. Anche stamani, i bagnanti (stavolta vastesi, mentre nei giorni scorsi a protestare erano stati i turisti) sono tornati a lamentarsi: “Qui l’aria è irrespirabile. Quanti giorni dobbiamo ancora aspettare prima di veder risolto il problema?”.

Sul posto anche il geometra della Sasi, Antonio Frisco, e il dirigente del settore Servizi del municipio, Ignazio Rullo.

La segnalazione al 1530, numero d’emergenza delle Capitanerie di porto, è giunta il 4 agosto scorso “in merito a presunti scarichi fognari”, riassume Di Fonzo: “I prelievi sono stati ripetuti nelle giornate successive e in data odierna sono stati portati a Chieti per le relative analisi. Il Comune di Vasto – spiega l’ufficiale – ente competente per la gestione del demanio marittimo, per la manutenzione della rete fognaria, nonché per l’eventuale emanazione di provvedimenti di interdizione alla balneazione, immediatamente allertato, ha fatto sapere per le vie brevi di essersi attivato per la risoluzione della problematica con la collaborazione della Sasi”.

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