vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

La lettera: "Falò, il giorno dopo sporcizia in spiaggia"

Più informazioni su

VASTO – Il problema non è il falò in sé e per sé, ma i residui che rimangono in spiaggia il giorno dopo. Secondo Andrea D’Adamo, presidente dell’associazione culturale Histonium, è una questione di educazione.

La questione – La notte del 16 agosto è il clou dell’estate vastese. In spiaggia si ritrovano decine e decine di ragazzi attorno al fuoco in attesa dello spettacolo pirotecnico e del tradizionale bagno di mezzanotte. Ma i falò sono vietati 365 giorni su 365. Senza eccezioni. E così, nel tardo pomeriggio di ieri, su segnalazione di un balneatore, i carabinieri sono intervenuti in contrada San Tommaso, nella parte meridionale di Vasto Marina, per far sloggiare un gruppo di giovani.

I falò, “a guardarli da Vasto alta sono anche un bello spettacolo – ammette D’Adamo – però, quando si passa il giorno dopo sulla spiaggia, è un vero e proprio deposito di bottiglie di vetro di birra, di plastica e di tantissime altre cose inquinanti, che per di più vengono anche gettate in mare, e vi ricordo che il vetro non è biodegradabile e in più rappresenta un pericolo per chi avrà la sfortuna, ma sicuramente in tanti, di inciamparci in acqua o sulla sabbia.
Il problema non è fare il falò, ma è come poi si lascia la spiaggia. Basterebbe che ognuno raccogliesse le proprie bottiglie e tutto ciò che è stato utilizzato per poi metterlo in una busta, per evitare tutto ciò, ma questo non avviene” a casa della “maleducazione di molti”.

“Ancora più grave – sostiene il presidente dell’associazione culturale Histonium – è che molti accendono il fuoco proprio sulle dune, che come tutti sappiamo sono zone protette, ma in questo caso vengono lasciate all’abbandono alla mercè delle centinaia di persone che le inquinerà.
Dove sono gli ambientalisti? Adesso chi dovrà ripulire la spiaggia e il mare?
Questo è il grande problema: non si ama veramente la propria terra e chi ha dei compiti spesso li assolve solo con superficialità e per convenienza”.

 

Più informazioni su