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Tribunale a rischio chiusura, si mobilita la Provincia

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VASTO – Chiudere i Tribunali di Vasto, Lanciano, Avezzano e Sulmona non comporterebbe alcun beneficio al funzionamento della giustizia, perché “non corrisponde al vero, nella gran parte dei casi, che i tribunali “maggiori” assicurino un miglior funzionamento della giustizia, come qualsiasi avvocato della nostra regione ben sa; piuttosto l’accorpamento dei tribunali sub provinciali determinerebbe l’ingolfamento degli uffici giudiziari, atteso che la razionalizzazione dei servizi richiede sforzi organizzativi che, anche per l’attuale carenza di risorse, rischiano di rimanere sulla carta”.

Lo afferma Paolo Sisti, capogruppo del Pdl nel Consiglio provinciale di Chieti, che invita tutte le forze politiche ad “attivarsi, in uno sforzo comune, – conclude Sisti- presso tutte le sedi competenti (Governo, Parlamento, Csm) per scongiurare la chiusura dei Tribunali di Lanciano e Vasto”.

Nei giorni scorsi il vice presidente del Csm, Michele Vietti, ha annunciato il progetto di soppressione di 80 palazzi di giustizia in altrettante città non capoluogo di provincia. ” Tale decisione – ribatte Sisti – farebbe scomparire importanti presidi di legalità e di sicurezza sul territorio provinciale; il Tribunale di Lanciano infatti serve una popolazione di 110 mila residenti e ben 41 comuni e nel suo circondario insiste la zona industriale e produttiva più importante d’Abruzzo, la Val di Sangro; il Tribunale di Vasto serve una popolazione di 100 mila residenti e 29 Comuni e costituisce un importante presidio di legalità in una zona di confine con Regioni aventi un alto tasso di criminalità.

La chiusura dei Tribunali di Lanciano e Vasto – continua il consigliere Sisti – motivata dal solito alibi, peraltro pressochè infondato, della riduzione della spesa pubblica, determinerebbe in concreto la privazione dei territori del basso Abruzzo di Uffici e Servizi Giudiziari posti a garanzia della legalità e dei diritti dei cittadini e la riduzione dei presidi di sicurezza connessi alle sopprimende Procure (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza), per non parlare dell’aggravio dei costi di accesso alla Giustizia per i cittadini residenti nel comprensorio lancianese e vastese”.

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