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Simone La Rana:"Film festival, uno schiaffo ai giovani"

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VASTO – Da Simone La Rana, giovane cineasta vastese, riceviamo e pubblichiamo:

Si è chiuso il sipario sulla XVI^ edizione del Vasto Film Festival, manifestazione molto avara, quest’anno, verso i numerosi giovani, vastesi e non, impegnati nella realizzazione di cortometraggi. In modo davvero contraddittorio e incomprensibile, in un momento di grande crisi economica, si è scelto di non dare spazio alla proiezione, a carattere assolutamente gratuito, di brevi filmati realizzati da giovani talenti che, con impegno e sacrificio personale, anche economico, promuovono le immagini più belle e suggestive della nostra cittadina.

Dall’assessorato alla cultura del Comune di Vasto hanno giustificato l’esclusione della sezione dedicata ai cortometraggi, con l’assenza, quest’anno, del tempo necessario a organizzare questa sezione; la spiegazione fornita si commenta da sola.

L’entusiasmo di molte decine di giovani è stato spezzato dall’incapacità e dall’indifferenza del mondo degli adulti e degli interessi!  Erano solo  tre o quattro i filmati, della durata di circa 10 minuti ciascuno, che aspiravano alla proiezione nel corso della manifestazione; proiettati uno per ogni sera o contemporaneamente nelle diverse sale, non avrebbero inciso negativamente sull’organizzazione del Festival. Pur non condividendola, abbiamo comunque rispettato la scelta dell’Amministrazione Comunale che, nelle delibere, nel programma ufficiale e in conferenza stampa, aveva puntualizzato l’equanime esclusione di tutti i cortometraggi.

Ma la nostra delusione è diventata profonda amarezza quando, la settimana precedente l’inizio della manifestazione, abbiamo appreso, dalla stampa, della successiva e diversa decisione di proiettare un solo cortometraggio, scelto in modo del tutto informale e personale dall’assessore alla cultura. Alla richiesta di spiegazioni ci è stato risposto che avevano deciso di fare l’eccezione per un solo cortometraggio che aveva già ottenuto, in passato, un contributo economico dall’assessorato ai servizi sociali. Ogni tentativo di far estendere la proiezione anche ad altri filmati è stato inutile; il diniego dell’assessore Suriani irremovibile.

Non ho nulla contro il cortometraggio risultato più fortunato, che sono andato a vedere ed ho apprezzato e il cui regista conosco e stimo; anzi sono davvero  contento che sia riuscito a far proiettare il suo lavoro. Ciò che  ritengo inaccettabile è il comportamento dell’Amministrazione che ritiene di poter gestire senza regole, con logiche privatistiche e personali, la ‘visibilità e il riconoscimento’ da concedere in occasione di una manifestazione realizzata con soldi pubblici. Trasparenza e legalità erano tra i recenti slogan elettorali di questa Amministrazione; mi pare di averli letti su alcuni striscioni apparsi in città  e che non ci sono più. Li hanno tolti. Hanno fatto bene, perché rappresentavano solo un inutile monumento all’ipocrisia.
                                                                                                          

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