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D'Alessandro: "Facciamo una federazione con Api e Udc"

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VASTO – Non si placa il dibattito su Alleanza per Vasto  & dintorni. Dopo la querelle tra D’Alessandro e il coordinatore Francescopaolo D’Adamo, è Giuseppe La Rana, coordinatore di Fli a rivolgersi al consigliere comunale.

“Siamo sorpresi, perplessi e amareggiati – scrive La Rana in una nota- nel prendere atto che Davide D’Alessandro, ex coordinatore di Alleanza per Vasto, consideri la lista civica con la quale si è candidato capolista ed eletto Consigliere Comunale, ‘una realtà ormai superata dal minuto successivo alle elezioni’. Noi di Futuro e Libertà avevamo scelto di partecipare alle elezioni amministrative di Vasto sostenendo la candidatura a Sindaco di Nicola Del Prete, perché ne abbiamo condiviso il programma insieme ai numerosi amici di Alleanza per l’Italia e Alleanza per Vasto. ApV non può ritenersi una realtà superata con le operazioni di voto; anzi, è proprio ora che vanno stimolate e utilizzate tutte le importanti risorse di questo movimento civico, perchè solo dopo il positivo risultato elettorale è possibile impegnarsi per raggiungere gli obiettivi del programma promessi e predicati in tempo di elezioni. E’ solo ora che il candidato eletto può dimostrare se manterrà fede agli impegni presi con gli elettori. E’ solo ora che si dovranno guidare i cittadini in quel percorso di speranza e rinascita promesso in campagna elettorale”.

Non si fa attendere la risposta di Davide D’Alessandro, che rilancia la questione e spiega come sia sua intenzione lavorare in direzione di una sintesi, per creare una unione di intenti in Consiglio Comunale.

“Apprendo che il giovane La Rana, operando una disinvolta invasione di campo in casa altrui, è sorpreso, perplesso, amareggiato, e si chiede: Se ApV è morta, D’Alessandro chi rappresenta?. Be’, intanto ApV non è affatto morta; anzi, gode di ottima salute avendo, alle ultime comunali, battuto Api e Fli, i partiti di Rutelli e Fini, ed eletto il sottoscritto come consigliere. Ieri, infatti, sono stato in Consiglio (ininterrottamente, dalle 9 alle 18, senza incontrare il coordinatore cittadino di Fli, peraltro assente anche nei Consigli precedenti) a rappresentare chi mi ha eletto e il sottoscritto. Assicuro che non è poco.

Ora io, uno dei fondatori, ritengo che ApV debba dare un notevole contributo alla riconfigurazione del quadro politico e alla semplificazione, non più eludibile, dello stesso. Lo vogliono i cittadini, che non sopportano più i tanti simboli, le tante sigle, i tanti generali senza esercito.

In tal senso, e rispettando fedelmente il percorso intrapreso due anni fa, chiederò a Del Prete (Api) e a Montemurro (Udc) di dare vita con me (ApV) a una federazione che, in Consiglio, con un unico capogruppo (o portavoce che dir si voglia), percorra la strada della moderazione, del contributo concreto alla soluzione dei tanti problemi che Vasto presenta. Ho già cominciato a parlarne con il consigliere regionale Tonino Menna, certo di trovare, da sempre, un interlocutore attento e propositivo.

Fuori dal Consiglio, nulla vieta che la federazione si incontri con Fli, dando un segnale di unità verso il tanto proclamato Terzo Polo, per ora una fantasia con tre cartelli separati.
Ecco quanto intendo promuovere come eletto di ApV. Nulla di più, ma anche nulla di meno. Perché se ciò che propongo non dovesse essere accolto, mi riterrò assolutamente libero di unirmi a chi desidera unirsi con me. Un partito? Be’, chiedere a un esponente civico di andare oltre se stesso per approdare in un’altra civica, non avrebbe senso. Sono interessato a unire, a mettere insieme, a fare sintesi”.

giusepperitucci@yahoo.it

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