vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

D'Adamo (ApV): "Parco, quali benefici porterà ai cittadini?"

Più informazioni su

VASTO – “In 10 anni non è successo nulla. In 10 anni non è stato deciso nulla”. E’ la spietata disamina che Francesco Paolo D’Adamo, coordinatore di Alleanza per Vasto, traccia del farraginoso tira e molla sul Parco della Costa teatina. Il 30 settembre scadranno i termini per la determinazione del perimetro. I Comuni non si sono ancora messi d’accordo. Se non riusciranno a trovare un’intesa, il Governo invierà da Roma un commissario straordinario che traccerà i confini della riserva.

“La situazione attuale – afferma D’Adamo –  è che il termine sta per scadere, e le parti coinvolte sono in alto mare. Riescono solo a scambiarsi sterili accuse di disfattismo. Intanto apprendiamo dal Presidente della provincia di Chieti, che le amministrazioni comunali, anche quelle favorevoli (a parole) al parco, sono lontanissime dall’avere la minima idea sulla cosa più importante e cioè su quale parte del territorio deve ricadere nel parco. Allora noi vogliamo dire alla gente: “non vi preoccupate. Non siete voi che non avete capito. Non siete strani se avete paura”. Quando una cosa così importante, come la gestione del territorio è gestita in maniera così improvvisata, c’è da avere paura. Quando uno strumento così importante ed impattante rischia di diventare un altro carrozzone pubblico, guidato dalle incapaci mani della politica c’è da avere paura. Quando si scopre  lo straordinario numero di commissariamenti degli enti parco in tutta l’Italia, e il caso Abruzzo denunciato dal Wwf è eclatante con 3 parchi commissariati su 4, c’è da avere paura. E sia chiaro, c’è da avere paura della politica, non del parco”.

La polemica – “Provate a chiedere alla gente: Quali benefici porterà il Parco della costa teatina? Vi risponderà: Non lo so. Eppure assistiamo quotidianamente ad uno spettacolo condito di incompetenza, propaganda, fumo negli occhi e varia umanità. Parliamo del cicaleccio intorno a questo nuovo totem che tanto appassiona le menti di coloro che sono invece poco appassionati dai problemi veri della città e del territorio”.

Nel mirino di D’Adamo finisce anche il senatore Giovanni Legnini (Pd), che “ha orgogliosamente rivendicato di aver materialmente inserito lui l’emendamento grazie al quale, se entro il 30 settembre 2011 il parco non dovesse essere costituito, provvederà a farlo di imperio un commissario governativo. Non c’è che dire, un vero colpo di genio che dimostra come il Pd creda fortemente nel principio della devolution.
Noi lo vogliamo dire chiaramente: non siamo aprioristicamente contrari al parco. Sembra invece che qualcuno sia aprioristicamente favorevole, ritenendo il parco dotato di specifiche qualità taumaturgiche”.

Più informazioni su