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San Salvo, Pd sempre più spaccato alla vigilia del vertice

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SAN SALVO – E’ il momento dell’ammutinamento all’interno del Partito democratico di San Salvo. Alla riunione convocata per oggi non parteciperà quella che si autodefinisce componente responsabile, che non ha digerito la fine dell’amministrazione Marchese e ha chiesto nei giorni scorsi le dimissioni del segretario cittadino, Agostino Monteferrante.

“Riteniamo che dd oggi e allo stato dei fatti, che non vi siano le condizioni per una corretta e costruttiva dialettica interna al coordinamento”.

Le cause del solco che i responsabili tracciano tra loro e la dirigenza del partito: “Non si fa cenno alcuno alle questioni sollevate da una larga parte del Pd locale inerenti le responsabilità di alcuni consiglieri del Pd riguardo alla caduta dell’amministrazione comunale, che avrebbero già da tempo richiesto un’ampia e partecipata discussione in seno al circolo cittadino del partito; l’incomprensibile silenzio che circonda le richieste fatte pervenire ai presidenti delle commissioni di garanzia; l’inqualificabile indifferenza mostrata dal segretario cittadino nei confronti di una richiesta motivata di dimissioni, che mortifica la funzione di garanzia dell’unità del partito di cui avrebbe dovuto essere l’estremo baluardo”.

Una frecciata anche al leader provinciale del Pd, Camillo Di Giuseppe: “Lasciamo dunque il tempo al segretario provinciale di riflettere bene affinché si adoperi per il ripristino delle condizioni di agibilità democratica all’interno del circolo Pd di San Salvo senza le quali è preclusa ogni nostra partecipazione ad un organismo che avrebbe ben poco di politico e di democratico.
Contestualmente non abbandoniamo l’idea di una politica fatta nell’interesse e con la partecipazione attiva di tutti.
Pertanto, da subito, al fine di rendere ai cittadini la piena libertà di scelta e di voto invitiamo tutti i Sansalvesi, a recarsi presso la segreteria comunale per sottoscrivere il Referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale e dire basta allo scandalo delle liste bloccate! I nostri gazebo saranno in piazza nei prossimi giorni.
Questa ed altre iniziative saranno promosse affinché la politica torni ad essere appannaggio dei cittadini e torni a parlare un linguaggio chiaro, comprensibile, trasparente e a tutela del bene comune”.

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