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I Parco-scettici aumentano, ma Vasto vuole accelerare

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VASTO – Mentre il Comune di Vasto stringe i tempi per l’approvazione in Consiglio comunale della proposta di perimetrazione del Parco della Costa teatina, aumentano gli scetticismi.

Problemi – Se della schiera dei parco-scettici ormai fanno parte interi paesi e città (Ortona, Casalbordino, Torino di Sangro, Rocca San Giovanni e San Vito Chietino), il tarlo del dubbio torna a insinuarsi nella classe politica vastese, tant’è che a rilanciare le perplessità già espresse prima delle elezioni è Etelwardo Sigismondi, consigliere comunale del Pdl: “Ci facciamo portatori delle forti preoccupazioni espresse da coloro che hanno un’azienda sul territorio in cui si ipotizza la realizzazione dell’area protetta. Sulle norme restrittive che il Parco della Costa teatina imporrebbe una volta divenuto realtà vogliamo chiarezza. La città venga coinvolta in questo processo decisionale che riguarda il suo sviluppo futuro”.

Tra gli scettici c’è anche l’assessore regionale Mauro Febbo. Al ritorno da Roma, dove attorno al tavolo di confronto del Ministero dell’Ambiente si sono seduti i rappresentanti di tutti gli enti interessati, ha prima annunciato di voler chiedere una proroga di fronte all’ennesimo vertice senza risultati concreti e al conseguente rischio di commissariamento, che significa nomina di un commissario governativo cui sarà affidata dopo il 30 settembre la determinazione dei confini del Parco.

Poi Febbo sottolinea che cinque Comuni su otto che si affacciano sulla Costa teatina hanno detto no all’istituzione della grande riserva, lunga come quasi tutto il litorale della provincia di Chieti. A Torino di Sangro “c’è stato anche un referendum che in questo ultimo comune ha visto il 95% dei cittadini dire con forza no al Parco. Le tre Amministrazioni che a parole avevano detto di essere favorevoli (Vasto, San Salvo e Fossacesia), non hanno poi però prodotto alcun atto concreto di perimetrazione per ribadire la loro volontà”.

Anna Suriani, assessore comunale all’Ambiente, ha fatto parte insieme a Peppino Forte (consigliere provinciale del Pd) e a Marco Marra (assessore comunale) della delegazione vastese presente alla riunione romana. Oltre ad annunciare l’imminente approdo in Consiglio comunale della delibera sulla perimetrazione, polemizza con Febbo: “Il tavolo di coordinamento da lui presieduto è totalmente inefficace”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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