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Conclave, sul Parco intesa imperfetta

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VASTO – Il sindaco, Luciano Lapenna, dice che “è andata bene”. Il conclave si chiude con una fumata bianca. E con la solita consegna del silenzio. Il primo cittadino parla per tutti. I partiti, invece, restano zitti. Qualcuno si lascia sfuggire mezze frasi, precisando però che del ritiro in collina di ieri, 12 ore all’agriturismo Fonte Maggio di Scerni, si parlerà in una conferenza stampa in settimana, a bocce ferme. Con amministratori e rappresentanti di partito schierati uno di fianco all’altro per dare un segnale di compattezza.

I dubbi – Un’intesa di massima c’è. Il centrosinistra di Vasto ribadisce che vuole il Parco della Costa teatina e ipotizza un’estensione che comprenda le aree protette già esistenti, da Punta Aderci alle Dune di Vasto Marina, cui si aggiungeranno le cosiddette zone rosse, quelle ad elevato rischio frane a monte della statale 16, in località Trave. Tutto il resto del Parco sarà dalla parte opposta, cioè dall’arteria adriatica fino al mare.

E’ la proposta sostenuta da Pd, Giustizia sociale e anche da Corrado Sabatini, consigliere comunale dell’Italia dei valori. Alla fine prevarrà quella, sia pure con i mal di pancia dell’ala sinistra della coalizione, che vorrebbe almeno inserire il centro storico: “Su questo c’è una diversità di vedute”, ammette Sante Cianci, segretario di Sinistra ecologia e libertà, “ma in una fase successiva si potrà ricomprendere nel perimetro del Parco anche la città antica. Intanto, esiste un’ipotesi di accordo che presenteremo in Consiglio comunale” il 22. A otto giorni dalla scadenza dell’ultimatum contenuto nel decreto Milleproroghe. L’arrivo di un commissario nominato dal Ministero dell’Ambiente è sempre più vicino.

Le questioni – A Scerni tutte le forze politiche erano rappresentanti. Unici assenti l’assessore Vincenzo Sputore per un lutto che ha colpito la sua famiglia e Antonio Del Casale per impegni universitari. “E’ stata una riunione di 12 ore, con un’ora e mezza di pausa pranzo”, racconta Lapenna. “Abbiamo finito attorno alle 22. Nel corso della discussione si è spaziato sulle cose fatte, ma anche sulle scelte politiche da compiere. Le questioni sono note. Abbiamo parlato di modifica del Piano regolatore” per bloccare la cementificazione e gli allacci abusivi che sovraccaricano la fogna, provocando sversamenti di liquami in mare, “ma anche del Parco e del prossimo bilancio di previsione. Sabato faremo una conferenza stampa in cui spiegheremo tutto”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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