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Ospedale, servono fondi per la viabilità

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VASTO – Se si vuole fare il nuovo ospedale di Vasto, bisogna pensare anche a come arrivarci. Vanno allargate le strade, perché le ambulanze non siano costrette a fare lo slalom tra curve e buche delle carreggiate esistenti. Contrada Pozzitello non è agevolmente raggiungibile. Per questo, ai costi per la realizzazione della struttura sanitaria (95 milioni di euro, almeno metà ancora da trovare) si aggiungono quelli relativi a collegamenti e forniture di gas ed elettricità.

E’ stato incentrato sulla viabilità l’incontro di ieri pomeriggio, che ha visto sedersi attorno al tavolo della direzione generale della Asl provinciale di Chieti i rappresentanti di Regione, Provincia e Comune.

C’erano Francesco Zavattaro, manager dell’azienda sanitaria, Maria Crocco, direttore del Dipartimento sanità della Regione Abruzzo, Antonio Tavani, vice presidente della Provincia, e la delegazione del Comune di Vasto, composta da Marco Marra, assessore ai Lavori pubblici, e dai funzionari municipali Roberto D’Ermilio, Alfonso Mercogliano e Ignazio Rullo, dirigenti rispettivamente dei settori Lavori pubblici, Urbanistica e Servizi. 

“Stiamo studiando in termini economici la realizzazione di un ingresso dalla statale 16 in contrada Buonanotte, attraverso l’allargamento della carreggiata esistente. I terreni ai margini della strada sono in buona parte comunali”, dice Marra. “Abbiamo invitato la Regione a visitare di nuovo la zona. Tavani si è espresso positivamente sulla nostra proposta, dicendo che la nostra viabilità è anche migliore di quella di Lanciano”, dove è tornata proprio in questi giorni a tenere banco la questione relativa al nuovo ospedale che dovrebbe mandare in pensione il vecchio Renzetti.

Il problema, però, è economico. E non è di poco conto. I finanziamenti per l’edilizia sanitaria fanno gola a 5 città abruzzesi che vogliono una nuova struttura sanitaria pubblica: oltre a Vasto e Lanciano, anche Avezzano, Giulianova e Sulmona. Ma i costi aumentano dove i terreni si trovano in aree in cui non esistono strade adeguate. Il governo regionale ritiene di poter fare cassa vendendo gli attuali ospedali. L’Idv fa le barricate, parlando di “speculazione edilizia”.

E a Vasto proprio in contrada Pozzitello, al confine con San Salvo, si dovranno compiere importanti scelte urbanistiche. Esiste un progetto di città satellite per 3mila residenti. Primo o poi la politica dovrà prendere una decisione definitiva.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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