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Parco, oggi decide il Consiglio comunale

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VASTO – Mancano tre giorni alla scadenza. Come si possa evitare in 72 ore l’arrivo di un commissario nominato da Roma è difficile prevederlo. E infatti, per la delimitazione del Parco nazionale della Costa teatina, il commissariamento rimane l’ipotesi più probabile. Anche a Vasto negli ambienti politici la danno ormai come una certezza.

Comuni in disaccordo al loro interno. Comuni che non trovano la quadra nemmeno col governo regionale. Lo dimostra la polemica ad aula aperta che il 22 settembre è rimbalzata da L’Aquila a Vasto: Febbo contro Lapenna, Lapenna contro Febbo, con il Consiglio comunale che ha rinviato a oggi pomeriggio alle 16 la decisione sul perimetro dell’area protetta e approvato una mozione di censura nei confronti dell’assessore regionale e presidente del tavolo di coordinamento per la perimetrazione del Parco.

“Febbo ha ancora il dente avvelenato da quando ha perso le elezioni provinciali del 2004. Ha sempre ritenuto decisiva la batosta presa a Vasto nel ballottaggio con Coletti: quel 63% a favore nostro è una ferita che brucia ancora”, dice qualche voce maligna nel centrosinistra. “Febbo getta benzina sul fuoco solo per assicurarsi qualche voto tra i cacciatori”, è l’altra stoccata che si leva dalla coalizione di maggioranza. Una frecciata, quella sulla caccia ai voti dei cacciatori, che era stato lo stesso primo cittadino a lanciare rispondendo dagli scranni dell’aula Vennitti al comunicato stampa diramato da Febbo dopo il rinvio sul perimetro del Parco.

Ieri sera Cupello ha detto sì all’unanimità all’ingresso nella Costa teatina: “Abbiamo l’area dei calanchi da tutelare e un progetto di valorizzazione di Fosso Buonanotte”, annuncia il sindaco, Angelo Pollutri.

Oggi si decide a Vasto. Non c’è più tempo. Il Comune, se vuole essere capofila e candidarsi a sede del futuro Ente Parco, che i socialisti vorrebbero nella ex stazione ferroviaria di piazza Fiume, non può presentarsi davanti al commissario senza una cartina in cui indicare la linea del confine che vorrebbe.

Progetto per Vasto – Massimo Desiati e Andrea Bischia (Progetto per Vasto) dicono sì alla vecchia stazione quale sede dell’Ente Parco e annunciano la linea che seguiranno in Consiglio comunale, dove chiederanno una “delimitazione ricompresa tra la linea di costa ed il vecchio tracciato ferroviario incluso con ogni sua pertinenza. All’interno del territorio così delimitato, inclusione delle sole aree già sottoposte a vincolo naturalistico: Riserva regionale di Punta d’Erce e Siti di Importanza Comunitaria; esclusione di tutte le altre: area portuale, area industriale, area commerciale e quante altre non definite di valore naturalistico”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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