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Parco e mercato coperto, Ivo Menna spara a zero

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VASTO – Mercato coperto di Santa Chiara e perimetro del Parco della Costa teatina. Su queste due questioni Ivo Menna, leader della lista civica La Nuova Terra, spara a zero sull’amministrazione comunale di Vasto.

Mercato coperto – “In campagna elettorale – afferma l’ambientalista – avevo proposto di utilizzare le somme incassate dal Comune con le tasse Iciap, Tosap, affissioni e altri balzelli per restituire decoro e dignità cittadina al mercato coperto”, dove “tutti i politici eletti sono andati a chiedere voti in campagna elettorale con promesse mai mantenute. Non solo, ma grave è stata l’omissione da parte del dipartimento prevenzione della Asl di Vasto dopo le nostre articolate e pressanti denunce pubbliche.  Dopo che in questi giorni l’associazione Porta Nuova ha denunciato il fatto che per Santa Chiara si prevede in futuro  un cambio di destinazione rendendo quell’area residenziale, come si evince dalla cartografia in possesso dall’associazione (Piano particolareggiato 16 quadro di riferimento progettuale /3 Recupero Area ex Convento di S. Chiara)  e che il vecchio mercato dovra’ essere abbattuto, e per questo Porta Nuova sta procedendo ad una raccolta di firme, immediate sono state le reazioni di Forte il quale contesta e smentisce l’associazione.

A seguire anche il sindaco rilascia un comunicato in cui in sostanza accusa di farneticazioni l’associazione ed esclude categoricamente la demolizione del mercato. La domanda che viene spontanea: se nel piano del centro storico proposto dall’architetto Cervellati si  prevedeva la ricostruzione dello storico convento, come mai le carte del Comune in possesso di Porta Nuova mostrano invece che su quell’area si realizzera’ in futuro una zona residenziale privata? A questo punto chiedo che l’amministrazione di Vasto apra un dibattito cittadino serio con la presenza dell’architetto Cervellati e l’ingegner Paolo Marino che bene conosce la questione essendo stato membro dell’equipe del famoso architetto. Un confronto serio perche’ troppi sono i dubbi che questa questione ingenera nella opinione pubblica. Un confronto lontano dalle stanze del potere ma in presenza della città”.

Parco – Secondo Menna, “a Vasto la sinistra è morta”. Questo il commento dell’ex candidato sindaco. “Rifondazione comunista in Consiglio comunale ha presentato quattro emendamenti alla proposta di perimetrazione elaborata dalla Giunta Lapenna. Sono stati tutti bocciati. Un no espresso dalla stessa maggioranza, soprattutto da quel Partito democratico il cui ambientalista di riferimento è divenuto Domenico Molino. Sinistra ecologia e libertà si è astenuta sugli emendamenti. Poi, insieme a Rifondazione, ha votato con il resto della maggioranza e con i centristi di ApI, ApV e Udc la perimetrazione del Parco. I due partiti della sinistra hanno tradito gli ambientalisti che hanno creduto in loro e i cittadini che hanno dato a Sel e Rc la loro fiducia con il voto di maggio. Anna Suriani, assessore all’Ambiente ed esponente del partito di Vendola, si dimetta. Nel Parco avrebbe dovuto inserire anche Punta Penna per bloccare l’inquinamento industriale, contrada Pozzitello per dire no alla cementificazione, località Incoronata, l’area di Aqualand, dove ci sono terreni comunali, Montevecchio, Villa Nasci e il centro storico”.

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