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Oreste Menna: "Riapriamo al traffico piazza Rossetti"

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VASTO – Riaprire al traffico l’anello esterno di piazza Rossetti. Lo chiedono i commercianti del centro di Vasto. “Qui la crisi si fa sentire: con un calo delle vendite che si attesta attorno al 35%, molte attività rischiano la chiusura. Con conseguenze drammatiche: la perdita di 150 posti di lavoro”. A lanciare l’allarme è Oreste Menna, titolare di un bar di piazza Rossetti.

Sono una quarantina gli esercenti che vogliono la riapertura alle auto della striscia d’asfalto compresa tra la Torre di Bassano e l’incrocio con corso Garibaldi. “Si recupererebbero 20 posti macchina, magari regolamentandoli a tempo o a pagamento, consentendo brevi soste dei clienti”. I titolari dei negozi puntano il dito contro i ritardi nell’avvio dei lavori di eliminazione dell’asfalto e realizzazione della nuova pavimentazione, che avrebbero dovuto costituire il passo decisivo verso la pedonalizzazione dell’intero “salotto buono” della città. “Il programma – afferma Menna – era questo: aprire il parcheggio multipiano di via Foscolo, cosa avvenuta il 24 aprile 2010, e la settimana successiva iniziare i lavori per la pavimentazione dell’anello di piazza Rossetti. A distanza di un anno e mezzo l’amministrazione comunale ha disatteso quell’impegno. Il progetto è pronto da oltre un anno, ma sembra manchino i soldi. A detta dell’assessore Marra, i tempi di realizzazione sono pari a 4 mesi”.

Gli esercenti, che già in passato si erano divisi tra favorevoli e contrari all’interdizione al traffico, ora non vogliono più aspettare.  “Di fronte a una situazione di crisi che investe pesantemente il settore commerciale e ai tempi lunghi, è il caso di valutare soluzioni alternative. Se i lavori partissero ora, durerebbero fino a marzo. Se cominciassero a gennaio, andrebbero avanti fino ad aprile. Tutto questo aggraverebbe la situazione in un centro storico che è divenuto ormai un’isola desolata e desolante”, dice Menna preoccupato.

“Le attività hanno fatto registrare un calo del 35% dei guadagni. L’amministrazione comunale non vive i disagi del centro, altrimenti promuoverebbe politiche di aggregazione e ripopolazione della parte antica della città. Gli amministratori ascoltino la gente, invece di prendere le decisioni dentro il palazzo. Guardate, ad esempio, le modifiche relative alla viabilità attorno al parcheggio multipiano. Lo spartitraffico in corso Garibaldi può essere rischioso. Non ci sono spazi di manovra. E’ utile solo per veicolare gente nel parcheggio, ma non risolve alcun problema di traffico”. Il primo passo per chiedere modifiche alla Giunta Lapenna è la petizione.

“Abbiamo raccolto le firme di tutti i commercianti dell’area di piazza Rossetti. Una quarantina di sottoscrizioni con cui sosterremo la richiesta di riapertura al traffico dell’anello esterno di piazza Rossetti”, annuncia l’esercente, che delinea un futuro nero per il borgo vecchio: “E’ in atto una recessione economica. In quest’area rischiano il posto di lavoro circa 150 persone. Andranno a casa, se non si rivitalizza la città antica. Invece – sottolinea Oreste Menna – sento parlare di scelte totalmente diverse: nuovo centro commerciale all’Incoronata, un progetto di urbanizzazione a Colle Pizzuto. Poi c’è la centrale a biomasse. Gli amministratori ci dicano dove vogliono portare questa città, quale vocazione deve avere. A San Salvo la prima amministrazione Marchese erogò contributi per ristrutturare le facciate del centro. Qui sono state compiute scelte che hanno isolato il cuore di Vasto. Ormai da queste parti non ci sono più pedoni. La nostra posizione è questa: o si fanno subito i lavori, o si riapre subito al traffico piazza Rossetti. Se i tempi si allungano, alcune attività saranno costrette a chiudere”. 

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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