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Ivo Menna: "Voglio iscrivermi al Pd, ma mi hanno detto no"

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VASTO – Ivo Menna vuole iscriversi al Pd, ma il partitro frena e dice: la tua richiesta dovrà essere valutata da un’apposita commissione. L’ambientalista non ci sta e replica: “Perché non hanno fatto obiezioni quando alcuni assessori attuali sono entrati nel partito dopo essere assessore di Alleanza nazionale e nel centrodestra all’epoca di Tagliente?”.

Spunta una nuova patata bollente dal calderone di un centrosinistra vastese che ribolle e che oggi avvia le consultazioni per la verifica di maggioranza richiesta da Idv, Sel e Rifondazione comunista.

A sopresa, l’ex candidato sindaco della lista civica La Nuova Terra rivela di aver chiesto l’iscrizione al Pd. E ora scrive una lettera al leader nazionale dei democratici, Pier Luigi Bersani, ai parlamentari abruzzesi Giovanni Lolli e Giovanni Legnini, e ai segretari regionale e provinciale del Pd, Silvio Paolucci e Camillo Di Giuseppe. Quest’ultimo è anche commissario straordinario per Vasto. Per spiegare i motivi dell’inaspettata richiesta, Menna fornisce in un comunicato due motivazioni:

“La prima è relativa alla recente svolta che a livello nazionale vede la composizione di un nuovo governo composto da tecnici del neo presidente Mario Monti in una fase dura e difficile per l’Italia intera. La seconda è dettata dal fatto che rilevo un certo deficit nel partito sulle tematiche ambientali, proprio in un crescendo di alterazioni climatiche i cui effetti vengono ad abbattersi sul pianeta e sul nostro paese come catastrofi e distruzioni. Negli ultimi trenta anni le sciagurate politiche liberiste berlusconiane e il conseguente dominio della finanza globale ha condotto il paese e il pianeta intero distruggere risorse e impoverire masse in interi continenti, in un momento in cui si assiste alla massima espansione demografica e di risorse da quelle fossili al consumo di terre in via di esaurimento”.

Il racconto – Questa la versione dei fatti fornita dall’ambientalista: “Ho richiesto personalmente il giorno di venerdi 17 novembre alle ore 19.00 la tessera del partito recandomi presso la locale sezione di Vasto. Alla mia richiesta erano presenti i responsabili del tesseramento Raimondo Pascale e Mimmo Cavacini e altri iscritti: Ezio Di Santo, Argentieri Corrado. Pascale e Cavacini con un certo imbarazzo – afferma Menna – mi consigliavano di attendere la riunione di una commissione per valutare se rilasciarmi la tessera o meno. Sconcertato da questa risposta, ho replicato che la mia storia politica e personale, oltre che quella della mia famiglia (l’attuale sezione di Vasto al tempo della mia militanza nel partito e istituzionale come consigliere comunale nel 1978- 1983 e’ stata acquistata con fondi anche personali e dei miei familiari) avrebbe dovuto rappresentare una ampia garanzia e che non esistevano a mio carico problemi di giustizia o condanne, o una questione morale, e che la mia storia politica è stata sempre limpida e trasparente come tutti possono testimoniare. Pascale addirittura ha aggiunto che la commissione avrebbe dovuto giudicare poiche’ io ero un personaggio pubblico e che quindi avrebbero dovuto analizzare meglio. La mia replica è stata chiedendo loro se hanno mai fatto obiezioni quando alcuni assessori attuali sono entrati nel partito dopo essere stati: il primo assessore di Alleanza Nazionale” e un altro “nel centrodestra all’epoca Tagliente”. Il riferimento è a Vincenzo Sputore e Mario Olivieri.

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