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Pdl all'attacco: "Nta bocciate, Lapenna si dimetta"

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VASTO – Luciano Lapenna si dimetta. Il Pdl chiede al sindaco di Vasto di farsi da parte dopo che il Tribunale amministrativo regionale di Pescara ha bocciato nel Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore, volute dall’amministrazione di centrosinistra. Stamani, nella sede di corso Garibaldi, sono stati i tre consiglieri comunali del partito di Berlusconi, Guido Giangiacomo, Etelwardo Sigismondi e Manuele Marcovecchio, a criticare pesantemente la Giunta Lapenna. Lo hanno fatto in una conferenza stampa.

Giangiacomo: “Questa amministrazione ha preso una cantonata. E’ un pasticcio senza precedenti. Lapenna deve riconoscere che non ha il verbo divino. Farebbe bene a sentire l’opposizione che lavora per il bene della città. Lapenna deve ammettere che ha commesso un errore. Non può ridursi a dire che tutto verrà sanato: non è così. Non è che il Comune chiede la Vas, valutazione d’incidenza ambientale, ed è tutto a posto”.

Sigismondi: “Chiediamo le immediate dimissioni di Lapenna per manifesta incapacità amministrativa. Non poteva, Lapenna, non sapere che sarebbe accaduto ciò. Avevamo rimarcato, in Consiglio comunale, la mancanza di una copianificazione con gli strumenti sovraccomunali e la mancanza della Vas. Avevamo chiesto alla Segretaria comunale di certificare la regolarità dell’iter. Avevamo detto che imprese o cittadini privati avrebbero potuto fare ricorso appellandosi proprio alla mancanza della Vas, ed infatti così è stato. Il Tar ha censurato in maniera importante l’Amministrazione comunale. Il Tar parla di vizio dell’istruttoria ed illegittimità di alcune scelte. Siamo molto preoccupati perché a farne le spese è Vasto. La nostra richiesta di dimissioni del Sindaco è legittima. Il cavallo di battaglia della campagna elettorale del centrosinistra di sei anni fa sono stati l’urbanistica ed il Piano regolatore, ed ora il Tar ha certificato che il centrosinistra è fallito proprio su questi temi. Chiediamo immediata convocazione Commissione Assetto del territorio.

Marcovecchio: “Gli effetti di questa sentenza del Tar li valuteremo nei prossimi giorni. Noi queste cose, comunque, le avevamo dette in Consiglio comunale. Per noi questa era una variante; non poteva essere liquidata come una modifica delle Nta. Nel centrosinistra non c’è consapevolezza che di fronte alla pianificazione bisogna essere attenti alle regole e a tutti i passaggi procedurali. Speriamo che in futuro, come gruppo di opposizione, verremo ascoltati quando diamo consigli per il bene della città”.

 

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