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D'Alessandro (ApV): "Ho ricevuto una lettera di minacce"

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VASTO – “Vado in Procura per sporgere denuncia contro ignoti. Ho ricevuto una missiva anonima con pesanti minacce e ingiurie”. Lo rivela Davide D’Alessandro, consigliere comunale a Vasto. Tutto questo “per la mia dichiarazione favorevole alla chiusura al traffico dell’anello esterno di piazza Rossetti”.

Nelle scorse settimane la questione ha scatenato forti polemiche. Ottantacinque commercianti del centro storico hanno firmato la petizione con cui chiedono all’amministrazione comunale di riaprire alle auto la striscia d’asfalto che disegna la sagoma della piazza sorta sull’antico anfiteatro romano. Anche quattro forze politiche hanno sostenuto questa richiesta: Progetto per Vasto, Fli, Alleanza per Vasto e Movimento per le autonomie.

Ora la vicenda assume i toni cupi della lettera minatoria di cui parla D’Alessandro. Ignoti gli autori del gesto.

Il racconto – “Questa mattina, avanti al mio legale, avvocato Giuseppina Di Risio, ho sporto querela chiedendo l’intervento della Procura della Repubblica, poiché nella mia cassetta postale ho trovato una lettera, priva di busta e quindi di francobollo, contenente pesanti minacce e ingiurie contro la mia persona, che fanno evidente riferimento alle mie dichiarazioni rese alla stampa nei giorni scorsi contro la riapertura al traffico dell’anello di Piazza Rossetti e a favore quindi del progetto di riqualificazione della stessa proposta dall’amministrazione Lapenna”, scrive D’Alessandro nel comunicato in cui conferma quanto accaduto.
“Ovviamente, trattasi di un atto intimidatorio, peraltro vigliacco perché anonimo, che mira a impedire a un consigliere comunale di esprimere il proprio libero pensiero. Io respingo le intimidazioni, confermo il mio libero pensiero e la mia posizione assunta nell’interesse della collettività e invito l’amministrazione a ristrutturare e riqualificare presto la piazza e ad aumentare, non a diminuire, le zone pedonali. Ritenere che la crisi del commercio sia da addebitare alla chiusura dell’anello di Piazza Rossetti è un’idea puerile e strumentale. Il senso di responsabilità e l’amore per la verità dovrebbero imporre a tutte le forze politiche e civiche di non rincorrere o, peggio, cavalcare le facili proteste alla ricerca di un capro espiatorio e di lavorare per una seria riprogettazione del centro storico, puntando al miglioramento della qualità ambientale e della vivibilità delle famiglie vastesi, come già fatto in tutte le bellissime città italiane”.

D’Alessandro esce da ApV – Il consigliere comunale centrista annuncia anche l’uscita da Alleanza per Vasto, la lista civica che aveva fondato insieme a Nicola Del Prete.

Abbandona ApV in aperta polemica col coordinatore, Francescopaolo D’Adamo: “A Vasto, ma non solo a Vasto, al mattino ti alzi e trovi nuove alleanze con un nuovo candidato sindaco. Ti chiedi se ci sia un voto a breve, ti rispondi che si è appena votato e allora pensi a qualche altro motivo. Non comunicano solo gli eletti o i segretari di partito. Comunicano tutti. Se tu, per alto senso di responsabilità, decidi di votare con la maggioranza, vuol dire che vuoi fare l’assessore, anzi l’hai già chiesto, anzi l’hai già ottenuto, anzi stanno già per cacciare tizio; se chi ha appena finito di sostenere un sindaco, lancia un’alleanza con un sindaco opposto, vuol dire che così vanno le cose. La verità è che sono in netto aumento le dichiarazioni a titolo personale, perché i partiti hanno smesso di fare i partiti, perché chi non è stato eletto pochi mesi fa vorrebbe essere rieletto prima possibile, perché c’è chi ha già prenotato una candidatura per la Regione, dove il gettone di un consigliere non è di 39 euro lordi. Anch’io, che insieme a Del Prete ho fondato Alleanza per Vasto, mi sono ritrovato con il nostro movimento civico che, grazie alla firma di un brillante ed estroverso coordinatore, comunica insieme a Progetto per Desiati, anzi sostiene, con Fli, Mpa, Grande Sud e Forza Nord di condividerne il programma politico. Insomma, una gran confusione o, se preferite, un gran casino. Dopo le feste chiuderò la mia esperienza di ApV e chiederò per la prima volta una tessera di partito, perché è necessario rifare i partiti, impegnarsi dentro i partiti per cercare di renderli diversi, più aperti di quelli che abbiamo conosciuto fin qui, per condividere con tanti iscritti un cammino coerente con la propria impostazione politica, per evitare che si parli a titolo personale. So che mi hanno già iscritto al Pd, all’Udc, ad Api e a Fli. Certo sarà un partito, certo non si chiamerà Progetto per Desiati e neppure Progetto per D’Alessandro”.

La solidarietà – “In merito alla missiva,che il collega D’Alessandro ha ricevuto, contenente minacce ed ingiurie, esprimo solidarietà nei suoi confronti”. E’ il messaggio di solidarietà che Andrea Bischia, consigliere comunale di Progetto per Vasto, rivolge a D’Alessandro: “Risulta alquanto esagerato, sia per il tono che per il tipo di argomento di cui si sta discutendo in questi giorni, pensare di ricevere una minaccia solo perché si è contrari alla riapertura dell’anello in piazza Rossetti. E’ giusto esprimere un giudizio”.

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