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Alessio Ricciuti: "Il 2012 dovrà essere l'anno della svolta"

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VASTO – La Pallamano Vasto è una delle società sportive più longeve della città. Tra alti e bassi la sua storia è ultradecennale. Negli anni sono stati tanti i giovani che si sono dati il cambio in campo, attraversando diverse generazioni. Oggi il capitano è Alessio Ricciuti. A lui il compito di fare il bilancio dell’annata che si conclude.

Che 2011 è stato?
La scorsa stagione sportiva non è andata granchè bene. Abbiamo chiuso con una sola vittoria. Non c’era ricambio, in campo andavano sempre gli stessi e alla fine abbiamo pagato perchè la squadra non aveva più convinzione nei suoi mezzi. Così ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che questo deve essere l’anno della svolta. Ed è iniziato discretamente bene, con due vittorie e due sconfitte, che pure potevano essere evitate.

La rosa quest’anno è più completa. In ultimo avete recuperato anche il portiere Giordano Chiara.
Con più giocatori a disposizione la squadra si esprime meglio. Il ritorno di Giordano è molto importante, senza nulla togliere agli altri portieri. Però avere più soluzioni di qualità, in un ruolo che per il nostro sport è fondamentale, ci permette di migliorare ancora la fase difensiva.

Alcuni giovani giocatori stanno emergendo bene.
E’ vero, elementi come Andrea Di Casoli  o Maciste Ventrella stanno dimostrando tutto il loro valore. Speriamo che le buone prestazioni che hanno espresso nelle ultime gare continuino, e portino sia loro ad aumentare il proprio livello tecnico, sia la squadra a vincere le partite.

State lavorando anche per far crescere l’interesse nei più giovani?
Siamo entrati in contatto con la Scuola media di San Salvo e ci sono molti ragazzi che si stanno appassionando e vengono a fare allenamento con noi il venerdì. Almeno un paio di loro hanno espresso la volontà di continuare a livello agonistico. Speriamo che il numero cresca!

Vi date da fare anche per promuovere il vostro sport e attirare pubblico.
E’ chiaro che quando si vince c’è più attenzione attorno alla squadra. Noi cerchiamo di darci da fare con la pubblicità, sfruttando i social network e con il nostro blog (clicca qui).

La Pallamano Vasto ha una grande tradizione. Cosa vuole dire per voi?
E’ un onore, è una delle poche società che ha avuto sempre la stessa dirigenza. Sapere che ci sono dirigenti che ci sostengono per noi è motivi di orgoglio. Io sono da 16 anni nella squadra e ho vissuto due fasi. La prima, quella in cui c’erano le glorie della pallamano vastese, che mi hanno aiutato a inserirmi e insegnato a giocare. Devo tutto a Lino La Verghetta e Davide Ruffilli. Ora io faccio un po’ da chioccia alle nuove  leve, tra cui voglio menzionare Gianluca Gissi, che nell’ultima partita ha esordito con un gol e Nicolas Ruffilli che piano piano sta crescendo e fa valere la sua tecnica.

Come ti senti con la fascia da capitano?
E’ sia una responsabilità che orgoglio. Capitani prima di me sono stati i vari La Verghetta, Giuseppe Bozzelli, e per me succedergli è motivo d’orgoglio. Però è anche una responsabilità perché comunque in campo il capitano è quello che deve prendersi responsabilità. Sono fiero di essere stato scelto per questo ruolo.

Un proposito per il 2012.
Vogliamo vincere quante più partite possibili e magari salire di categoria. Sappiamo che sarà dura, perché ci sono squadre agguerrite che hanno i nostri stessi obiettivi, però noi conosciamo le nostre potenzialità, sappiamo la forza della nostra squadra. Il campo dirà la verità.

Giuseppe Ritucci

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