vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Lucio Dalla, musica in canto. Il ricordo di Giuseppe Pollutri

Più informazioni su

VASTO – “Una carriera lastricata di successi che hanno fatto la storia della canzone italiana”. Annotazione alquanto scontata, ma ben adeguata. “Non è possibile, …stava benissimo, ed era felice, tranquillo, divertito e in pace con se stesso”. Così buttà lì un amico. Noi, in molti, lo avevamo visto ancora a Sanremo, serafico e come a margine., Forse stanco dentro – a pensarci bene – ma sempre ammiccante, sorprendentemente contenuto nel gesto di chi accompagna più che dirigere, da talent scout, le note e il canto del giovane Carone sul palco.

Dalla ci lascia solo musica e canto: sonorità vocali e strumentali che rallegrano e rendono soave, talora malinconica, la giornata, in quel momento in cui ci si vuole perdere nella dimensione asemantica, svagante e cullante, della musica.

Ha iniziato a “dare spettacolo” con gli strumenti e con gorgheggi vocali, melodici e scherzosi, così ha continuato un bel tratto di sua vita e nostra. Colto, intelligente, ma mai, pur avendo le sue idee e opinioni, ha pensato di farci “concioni” o di darci lezioni sul vivere e sull’uomo. Ci ha solo confortato e accompagnato, lasciandoci, assieme al ricordo dell’uomo, preziose creatività musicali. Molti applausi ha ricevuto in vita, ma altrettanto molto ci ha dato in emozioni sonore. Fors’anche, indirettamente, una lezione di vita.

“Nanì, vieni via con me…”! “Nanì”, la poesia (oltre il piacere) che ti seduce  e che capricciosa pare che ti sfugga sempre… Lucio Dalla – mi piace pensare – ha così deciso di seguirla, dopo un concerto dei suoi in tournée, un ennesimo giocoso vocalizzo dei suoi, là dove lo spirito è del tutto lieve e libero. Per approdarvi – come in quell’isola-mondo “che non c’è”, ma che lui aveva trovato, solcando la “profondità del mare”, nelle Tremiti – bisogna lasciarsi andare, senza più battito del cuore. E’ quello che lui ha fatto. Avrebbe potuto darci ancora altre canzoni, sensazioni…, diciamoci felici di ciò che ci ha lasciato.
Un rimpianto oggi e nei giorni a venire per questo grande e positivo artista del canto. Al coetaneo di un difficile ’43: un Grazie e un “ci vediamo”, a quando sarà.

Gius.Fra. Pollutri

Più informazioni su