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"Viabilità disastrata, il Comune mantenga le promesse"

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VASTO – L’amministrazione Lapenna mantenga le promesse fatte agli elettori per migliorare la viabilità disastrata di diverse zone di Vasto. Lo chiede Ivo Menna, fondatore della lista civica La Nuova Terra, in una lettera aperta all’assessore ai Lavori pubblici, Marco Marra.

La lettera – Dopo le abbondanti nevicate e piogge copiose dell’ultimo mese sono quotidiane le sollecitazioni e le domande che moltissimi cittadini mi pongono sulle questioni relative alla manutenzione della città nei vari quartieri. Per questo motivo lancio questa lettera aperta all’assessore ai Lavori pubblici Marra affinché  prenda coscienza, da questo elenco di rilievi critici posti, perché intervenga per la risoluzione di essi, che partono dai disagi materiali della pedonalizzazione, alla sicurezza personale, dalla rinaturalizzazione di alcune zone della città, alla prevenzione nel senso dell’intervento sulla storica incuria del territorio causata specie da una espansione urbanistica incontrollata e speculativa. E partiamo dalla zona di:

1) Via Santa Lucia: una lunga passeggiata dalla fine della bretella di collegamento con la strada provinciale istonia ci mostra il cedimento dei marciapiedi dovuti a movimento di microfrane sulle quali da anni non si interviene. Proseguire fino alla Chiesetta di Santa Nicola ci mostra il degrado di quella balconata con vista sul mare non avendo più essa  una rete di protezione (in legno) per tutta la semicirconferenza, esponendo chiunque a possibili incaute cadute e rovinosi incidenti che potrebbero esporre il comune a risarcimenti; un problema di sicurezza urgente; lo stesso per assenza di illuminazione e di un asfalto rovinato che impedisce una pedonalizzazione sicura. Di una fontanella non in uso e che è corrosa da ruggine e offesa da atti vandalici come d’altronde tutta la facciata della chiesetta esposta ad incuria e disegni oltraggiosi.

2) Strada o bretella  di collegamento Via Istonia – Via Santa Lucia – veicolare e pedonale – dove viene reclamata una illuminazione adeguata e un marciapiede per chi quel tratto lo percorre a piedi tra Via Madonna delle Grazie e Via Santa Lucia onde accorciare le distanze ed evitare il traffico pericoloso e inquinante di Corso Mazzini

3) Via dei Conti Ricci: osservare lo stato di dissesto dei marciapiedi prospicienti l’Istituto commerciale statale ci fa tornare alla memoria che forse era meglio non urbanizzare quella zona, ora  ad alta intensità pedonale. Eppure nelle campagne elettorali tutti indistintamente i politici si concentrano per influenzare gli elettori, ma sono ciechi alla vista dei marciapiedi e dello sbriciolamento dell’asfalto.

4) Per le quattro vie: Via San Giovanni da Capestrano, Via Pitagora, Via Madonna dei Sette Dolori, Corso Europa, le zone dove è molto alta la popolazione residente e il passaggio pedonale intenso sarebbe indispensabile un intervento per rimettere a posto i marciapiedi ed evitare che l’amministrazione si esponga al rischio, come sovente accade, di essere oggetto di denunce per infortuni causati dal manto del marciapiede dissestato.

5) Via San Rocco dove massiccia è stata la cementificazione e la caotica crescita urbanistica la situazione dei marciapiedi è veramente precaria, come d’altronde  la rete fognaria e la illuminazione carente.

6) E veniamo alla balaustra degradata e in fase di caduta posta a protezione della fine di Palazzo d’Avalos accanto alla sala Vittoria Colonna: l’assessore si è accorto in questi anni di questo pezzo integrato al marciapiede di piazza del Popolo? Se non si è accorto lo segnalo e come da qualche tempo sollecito insieme ai residenti e nuovi esercenti un ripristino adeguato.

7) Per la rinaturalizzazione e la piantumazione di zone esposte a rischio frane e dissesto e in virtù   della crescita demografica di circa 500 nuovi nati ogni anno si sarebbe dovuto applicare la Legge Rutelli, la n. 113 del ’92, e piantumare un albero per ogni nuovo nato. Possiamo sperare che questo aspetto inerente alla difesa di ambiente e salute si possa prevedere nel corso del mandato ricevuto come assessore?
Mi pare che tutte queste sollecitazioni siano anche nel  programma elettorale presentato agli elettori vastesi dal centrosinistra”.

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