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Comitato del no: politici, firmate qui per tutelare l'ambiente

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VASTO – Per ora, in calce al documento del Comitato cittadino per la tutela del territorio, ci sono tre firme: Mario Della Porta (Pdl), Davide D’Alessandro (ApV) e Andrea Bischia (PpV). “Invitiamo tutti i consiglieri comunali a firmare la nostra proposta di delibera”, dice Michele Celenza, che tiene la conferenza stampa a nome del sodalizio che raggruppa associazioni, ambientalisti e semplici cittadini.

Le prime firme garantiscono che il documento verrà portato in Consiglio comunale, al quale “chiediamo di esprimersi prima del 22 marzo”, giorno in cui il Tribunale amministrativo regionale di Pescara deciderà sul ricorso con cui il comitato chiede, attraverso l’avvocato Vittorio Emanuele Russo, l’annullamento dell’autorizzazione che la Regione Abruzzo, col parere favorevole del Comune di Vasto, ha concesso alla Istonia Energy, società con sede in Svizzera che ha presentato a Vasto il progetto di prima centrale termoelettrica a biomasse da un Megawatt. Il terreno è stato già recintato.

Si trova nella zona industriale di Punta Penna, ma a 180 metri dalla riserva naturale di Punta Aderci. Di progetti, in realtà, ce ne sono anche altri: una seconda centrale da 17 Megawatt, un impianto per il trattamento dell’acido cloridrico e un’azienda in grado di produrre cemento triturando il klinker.

Di fianco a Celenza c’è Angelo Allegrino, presidente provinciale di Confcommercio. Assistono alla conferenza, tra gli altri, Lamberto Carpi, Etelwardo Sigismondi, Massimo Desiati, Andrea Bischia, Davide D’Alessandro, Mario Della Porta, Sante Cianci, Gabriele Barisano, Ivo Menna, Antonio Colella, Marilisa Spalatino, Incoronata Ronzitti, Generoso Leonzio, Carlo Tessitore.

La proposta – Sono tre i punti fondamentali del documento che il comitato chiede ai politici di approvare: il Consiglio deve impegnare il sindaco a dare parere sanitario negativo alle prossime conferenze di servizi in cui si deciderà sul sì o sul no alle future industrie; il primo cittadino chieda alla Regione Abruzzo una moratoria (cioè una sospensione per motivi eccezionali) per gli impianti inquinanti a Punta Penna; convocare un tavolo di confronto istituzionale per modificare la destinazione d’uso di Punta Penna, che da zona industriale deve diventare area commerciale e turistica.

Il commento – “Qui – afferma Celenza – non si tratta di essere ambientalisti, ma di opporsi a un danno certo”. Sulla questione ambientale “la risposta del ceto politico è stata assolutamente insufficiente, perché ci si è limitati a votare in aula 4 ordini del giorno, 2 dei quali in parte contraddittori. E’ una cosa che non possiamo permetterci. Chiediamo che non ci sia una frantumazione del voto, come accaduto altre volte in Consiglio comunale. E’ vero – ammette Celenza – il rischio che si corre è che questa delibera, anche se approvata, rimanga lettera morta. A Vasto bisogna arrivare a una mobilitazione. Ma questa battaglia si vince se ci stacchiamo dalla polemica politica”.

Il documento – Questa la proposta di delibera elaborata dal Comitato cittadino per la tutela del territorio:

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO

che è in corso l’iter autorizzativo per l’insediamento delle seguenti attività produttive nella zona industriale di Punta Penna:  
1) impianto di cogenerazione alimentato a biomasse vegetali (solide e liquide) della potenza di  16,420 megawatt, della società Puccioni SpA;
2) impianto per la rigenerazione di acido cloridrico a partire da acque di decapaggio costituite da rifiuti pericolosi, della società Puccioni SpA;
3) impianto di produzione di leganti idraulici (cemento sfuso e insaccato), della società Vastocem SRL;

che si è concluso quello relativo alla centrale di produzione di energia da biomasse della potenza di 4 megawatt, della società Istonia Energy;

CONSIDERATO

che gli impianti suddetti appaiono in contrasto stridente con gli strumenti di pianificazione urbanistica sovraordinata: il Piano Territoriale delle Attività Produttive e il Progetto Speciale Territoriale della Fascia Costiera;

che il Consiglio Comunale fin dal novembre del 2010 con varie deliberazioni ha in più occasioni ribadito la propria contrarietà ad impianti ad alto impatto ambientale nella zona chiedendo, tra l’altro (Delibera del Consiglio comunale n° 126 del 04.11.2010), che al tavolo tecnico venisse fornito la VIS (Valutazione d’Impatto Sanitario) come da L.R. N° 2 del 10/03/2008, e impegnando il Sindaco a “porre in essere ogni azione necessaria e utile alla modifica del PRT” dell’ASI in consonanza con la pianificazione sovraordinata suddetta;

che sempre maggiore è divenuta negli anni la presenza, in detta zona industriale, di attività commerciali come pure la migrazione di attività artigianali, impossibilitate a trovare spazio, verso altre realtà;

che il nascente Parco Nazionale della Costa Teatina e l’esistenza della Riserva di Punta Aderci all’interno dell’area di Punta Penna non possono sopportare attività industriali lesive del già delicato equilibrio ambientale;

che tale area all’interno del costituendo parco della Costa Teatina è ritenuta strategica da un punto di vista turistico-ambientale e che, quindi, insediamenti di tale tipologia comprometterebbero significativamente l’immagine del Parco stesso;

che nel Piano Regionale di Tutela della Qualità dell’Aria la Zona Industriale di Punta Penna è considerata zona di mantenimento, da tenere cioè costantemente sotto osservazione per quel che riguarda la qualità dell’aria;

che a tal proposito si hanno rilevazioni dell’Arta  risalenti al 2005 e non più aggiornate;

che, a seguito di analisi dell’aria compiute dal Mario Negri Sud su incarico della Provincia di Chieti e rese note nel Novembre 2011, si sono sollevate serie preoccupazioni nella popolazione vastese tanto che il Sindaco Luciano Lapenna, in qualità di massima autorità in materia sanitaria, ha provveduto in data 14 dicembre 2011 (prot. n. 54149) a trasmettere nota  “al Direttore Generale dell’ARTA Dott. Mario Amicone, per evidenziare le preoccupazioni di cittadini a seguito di comunicati stampa e prese di posizioni di partiti politici” e che lo stesso primo cittadino  “nell’interesse della città, ha chiesto un controllo continuo dell’aria da parte dell’Agenzia regionale dell’Ambiente”;

che sulla questione sono state raccolte oltre 5.500 firme di cittadini vastesi contrari all’insediamento della stessa;

che in data 13/12/2011, con delibera n. 373, la Giunta Comunale di Vasto ha provveduto a dare atto di indirizzo al Responsabile del Servizi Avvocatura del Comune per un “Ricorso avverso l’autorizzazione unica rilasciata dalla Regione Abruzzo per la costruzione nella zona industriale di Punta Penna di un impianto per la produzione di energia elettrica alimentato ad oli vegetali”;

che in data 16/01/2012 l’avvocatura comunale di Vasto, dando seguito alla Delibera di Giunta n.373, ha presentato ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nei confronti dell’autorizzazione rilasciata alla Istonia Energy srl dalla Regione Abruzzo;

che in data 10/01/2012  il Consiglio comunale di Vasto ha approvato un OdG con cui ha impegnato il Sindaco, nell’interesse della salute pubblica e in via precauzionale, a chiedere alla Regione Abruzzo, in qualità di autorità competente, un riesame dell’autorizzazione alla luce delle nuove circostanze intervenute succesivamente al rilascio della stessa, ai sensi dell’articolo 29-quater, comma 7 e art. 3 ter del decreto legislativo 152 del 2006; 

DELIBERA

di dare indirizzo e mandato al Sindaco della città di Vasto affinché:

1. esprima parere sanitario ed ambientale negativo in occasione delle prossime Conferenze dei Servizi previste per gli impianti nominati in Premessa;
2. chieda alla Regione Abruzzo moratoria delle autorizzazioni ad oggi rilasciate e di quelle in itinere per l’insediamento, nella zona industriale di Punta Penna, delle attività descritte in premessa;
3. promuova la convocazione di un tavolo istituzionale al fine di modificare le destinazioni d’uso della zona industriale di Punta Penna, al fine di impedire nel futuro l’installazione di impianti ad alto impatto ambientale, e favorire invece in essa le attività commerciali, turistiche, ricreative ed artigianali, purché compatibili con la qualità ambientale.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

 

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