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Tesori della riserva di Punta Aderci , 2 libri e un documentario

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VASTO –I tesori di Punta Aderci al centro dell’attenzione in un incontro che si è tenuto per parlare delle bellezze di questa riserva naturale. Tra i temi trattai anche l’evoluzione della riserva, oltre agli accorgimenti e alle varie migliorie che sono state adottate nel corso degli anni per la salvaguardia e le manutenzione della zona.

Una riserva che nel corso degli anni è diventata sempre più conosciuta dai turisti e all’interno della quale sono state fatti molti interventi per renderla più vivibile e più accessibile, grazie all’aiuto di tante persone, anche dei detenuti del carcere di Vasto, che da anni contribuiscono a pulire la spiaggia, ma non solo. Importante è stato anche il contributo fornito dal Gruppo comunale di Protezione Civile (ex Giacche Verdi).

Man mano sono stati fatti il sito web, il calendario degli eventi, la cartellonistica, i parcheggi, oltre ovviamente alla costante manutenzione annuale di quella che è una parte fondamentale per lo sviluppo futuro del turismo nella nostra città. La riserva è stata promossa anche all’interno di fiere e manifestazioni dedicate al turismo. Uno dei prossimi obiettivi sarà quello di renderla inaccessibile alle automobili, in modo che sia una vera riserva.

All’incontro sono intervenuti anche gli autori di due libri e un documentario che hanno per protagonista Punta Aderci. Caterina Artese, autrice di Tra terra e mare, Ferdinando Fabrizio che ha scritto Onde di sabbia e che è anche autore del documentario La prima spiaggia: un giorno alla riserva sulla traccia del fratino, realizzato insieme e Di Federico e Petretti.

La tavola rotonda è stata condotto da Umberto Braccilli, giornalista del TgR Abruzzo, sono intervenuti il sindaco di Vasto Luciano Lapenna, l’assessore ambiente e cultura Anna Suriani, il direttore del parco nazionale Lazio, Abruzzo e Molise, Augusto De Sanctis del Wwf Abruzzo e Fernando Di Fabrizio della cooperativa Cogecstre.

Giuseppe Mancini

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