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Opere realizzate e abbandonate: pista ciclabile di Lebba – Foto

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VASTO – La pista ciclabile che si snoda lungo il vallone del torrente Lebba è una di quelle opere realizzate ma che poi vengono dimenticate. Costata 720mila euro, pagati per il 40% dal Comune e per il restante 60% dal Patto Territoriale Trigno Sinello, un anno fa è stata riconsegnata al Comune di Vasto, con il collaudo e il rilascio dei certificati (clicca qui).

Non è stata fatta l’inaugurazione, è vero, però non risulta nemmeno sia stato dato un avviso alla cittadinanza per dire che la pista è lì ed è utilizzabile. Sono tante, però le criticità presenti lungo il tracciato. Buona parte della pista, che scorre immersa nella campagna e tra la vegetazione che cresce spontanea lungo il torrente, è invasa dalle erbacce. Poco male, perchè con un paio di operai al lavoro il problema si risolve facilmente.

In molti punti, dopo le piogge, si sono riversati fango e breccia, che potrebbero risultare pericolosi per i ciclisti. I pali di legno della staccionata che separa la pista dalla strada brecciata in molti punti sono spariti. Se fossero semplicemente caduti dovrebbero essere lì vicino. Viene quindi da pensare che siano stati sottratti da qualcuno che poi li ha utilizzati per altri scopi. Con il risultato che manca quindi questa barriera di protezione e restano tanti buchi, nel terreno e nell’asfalto, che certo non aiutano la sicurezza.

Nel tratto finale della pista, dove ci si reimmette in via san Leonardo, c’è poi una parte franata, che può diventare molto pericolosa per i ciclisti. La stagione primaverile spinge molti a prendere le biciclette ed è un peccato non rendere questo tratto, che nei progetti dovrebbe poi continuare fino alla costa, utilizzabile pienamente e in sicurezza.

Redazione Vastoweb

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