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Giorgia Castaldi, da Vasto a Madrid per il bilinguismo

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VASTO – Giorgia Castaldi è unagiovane vastese che ormai da diversi anni vive e lavora a Madrid. Nei giorni scorsi ha lanciato sul web un interessante articolo sul rapporto tra lingua spagnola e dialetto vastese.  Ci siamo fatti raccontare qualcosa di più sulla sua vita e sul progetto linguistico in cui è coinvolta.

Da Vasto a Madrid. Come si è sviluppato il tuo percorso?
Tutto inizió nel 2004, anno in cui vinsi il progetto Erasmus qui a Madrid  e, dopo aver trascorso un bellissimo anno, non ho pensato a nient’altro che poterci tornare il prima possibile… e cosí è stato: mi sono laureata e sono ripartita.

Di cosa ti occupi a Madrid?
Lavoro nel dipartimento di Customer Service  di un’azienda italiana e nel tempo libero mi dedico al teatro con un gruppo amatoriale creato lo scorso anno. Dal 2012 sono parte della delegazione spagnola di Meblis (http://www.meblis.org/), che è una associazione per la promozione e la diffusione del bilinguismo con sedi in Italia ed in altri paesi Europei.

Il progetto Itañolandia (clicca qui). 5 ragazze, italiane e spagnole, come nasce e perchè?
Itañolandia è la comunitá di Meblis. È una piazza per condividere esperienze, informazioni della comunitá italo/spagnola o spagnolo/italiana e anche latinoamericana, insomma di tutte quelle persone che noi chiamiamo itañoli. Parliamo di bilinguismo, biculturalismo, integrazione, ereditá culturali e tradizioni.

Tu come prendi parte al progetto?
Io, cosí come il resto delle ragazze,  cerco di contribuire raccontando la mia. L’itañolo (che risieda in Spagna o in Italia) si ritrova a vivere una serie situazioni che sono simili praticamente per tutti. Nei post del nostro blog molta gente commenta con frasi del tipo “è successo anche a me” o “mi è sembrato di rivedere me nei vostri racconti”.

Il rapporto tra dialetto vastese e spagnolo che hai analizzato nel tuo articolo (clicca qui) fa parte di qualche progetto più ampio?
In realtá no, anche se mi piacerebbe approfondire l’argomento soprattutto perché il dialetto è la lingua dei miei nonni, per me rappresenta un legame che avró con loro per sempre.

Il tuo legame con Vasto e l’Italia quanto è forte? Pensi di tornare un giorno o ormai la tua vita è lì?
Beh, io a Vasto ci sono nata e ci ho vissuto  18 anni della mia vita, i miei affetti sono lí, c’è il mio mare,  peró adesso come adesso a Madrid sto molto bene e non sono davvero capace di fare progetti cosí a lunga scandenza…peró chi puó dirlo?

Giuseppe Ritucci

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