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Villa della droga, colpo di scena: la difesa ricusa due giudici

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VASTO – La difesa tenta il colpo di scena al processo di secondo grado sulla villa della droga. Stamani, nel corso della prima udienza dinanzi alla Corte d’appello dell’Aquila, Gaetano Pecorella, uno dei tre legali degli imputati, ha presentato un’istanza di ricusazione di due dei tre magistrati che compongono il collegio giudicante.

“Due di loro”, spiega un’altro dei difensori, Giovanni Cerella, “avevano già deciso in precedenza sulla confisca dell’abitazione. Per questo, trattandosi di un appello avverso quel provvedimento, abbiamo chiesto che vengano sostituiti attraverso la modifica del collegio giudicante”. L’udienza è stata rinviata al 13 aprile.

La vigilia – Inizia oggi all’Aquila, in Corte d’appello, il processo di secondo grado sulla villa della droga. Il ricorso ai giudici del capoluogo è stato presentato dalla difesa dei due imputati, i coniugi rom Carmine Bevilacqua e Lucia Sauchella. Gli avvocati sono Giovanni Cerella, Raffaele Giacomucci e Gaetano Pecorella, parlamentare e avvocato dell’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Il 6 giugno scorso la sentenza di primo grado. Oggi la prima udienza d’appello. “Chiederemo la revoca della confisca della villa”, annuncia Cerella. “L’abitazione è frutto di una donazione dei genitori di Lucia Sauchella e non dei proventi della presunta attività illecita”.

La sentenza del 6 giugno 2011 – Dopo oltre 3 ore di camera di consiglio, il Tribunale di Vasto ha confiscato la villa della droga e condannato i due coniugi imputati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: 8 anni a Carmine Bevilacqua, 34 anni, e 6 anni a Lucia Sauchella, 36 anni. Per la donna, pena da scontare ai domiciliari.

Il Pm, Francesco Prete, aveva chiesto 13 anni di reclusione. La vicenda riguarda l’inchiesta sulla lussuosa residenza di via dei Bontempi, in località Incoronata, alla periferia settentrionale di Vasto.

Le indagini, condotte dai carabinieri di Pescara e Vasto e dalla Guardia di finanza di Vasto, erano partita dal pedinamento di alcuni spacciatori pescaresi. Seguendo i loro movimenti, gli investigatori erano giunti fino alla villa, dove avevano trovato un ingente quantitativo di stupefacenti, secondo gli avvocati 7 chili e mezzo tra eroina e cocaina, e una pistola calibro 21 con relativo munizionamento.

L’udienza decisiva del processo a carico dei due rom è iniziata stamani, quando in Tribunale è arrivato di nuovo Gaetano Pecorella. Il parlamentare e avvocato di Silvio Berlusconi ha composto il collegio difensivo insieme a due legali vastesi, Giovanni Cerella e Raffaele Giacomucci.

Nel pomeriggio la sentenza di condanna emessa dalla corte, composta da Antonio Sabusco (presidente), Laura D’Arcangelo ed Elio Bongrazio (giudici a latere). “Presenteremo appello”, annuncia Cerella. Un ricorso in Cassazione contro la procedura di confisca era stato annunciato dalla difesa il 29 novembre scorso.

micheledannunzio@vastoweb.com

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