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Petroro: "Sul mio progetto è stata fatta discriminazione"

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VASTO – “Mi sembra sia stata fatta una discriminazione”. Gianni Petroro insieme al presidente di Confindustria Abruzzo Paolo Primavera, è socio della Valle Cena srl, la società che vuole realizzare un impianto per il trattamento dei rifiuti industriali con annessa discarica in località Valle Cena, tra Furci e Cupello, vicino al Civeta, il consorzio intercomunale di riciclaggio dell’immondizia.

Petroro, com’è andata a finire ieri, nella sede della Presidenza della Regione, la riunione del comitato Via (valutazione d’incidenza ambientale)?

“Dinanzi alla commissione ho rilasciato delle dichiarazioni. Avevo chiesto un’audizione, che si è tenuta ieri. Il sindaco Lapenna è stato ascoltato prima di me. Lui ha sottolineato il fatto che 15 Consigli comunali hanno dato parere negativo a questo progetto”.

E lei cosa ha detto?

“Ho ricordato che a 500 metri di distanza c’è il Civeta, cui i Comuni hanno dato parere positivo all’ampliamento. Non solo. Il sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, ha dichiarato di voler realizzare un polo ecologico integrato. Mi sembra ci sia una discriminazione tra il nostro e altri progetti. Chiedo solo parità di trattamento”.

La decisione su Valle Cena è stata rinviata?

“Non so quale decisione sia stata presa. Al termine dell’audizione mi hanno detto che mi avrebbero fatto sapere. Siete più informati voi di me. Gli aggiornamenti li ho letti su Vastoweb“.

Se venisse realizzato l’impianto voluto dalla società sua e di Paolo Primavera, che genere di attività si svolgerebbero a Valle Cena?

“Si tratta di un impianto di trattamento dei rifiuti industriali con annessa discarica. Alcuni rifiuti per andare in discarica devono prima essere inertizzati. Al Nord esistono da tempo impianti del genere senza problemi. In Abruzzo sarebbe il primo”.

Che genere di trattamento subirebbero i rifiuti?

“Verrebbero trattati con calce e cemento in modo da bloccare gli inquinanti prima del conferimento nella discarica da 150mila metri quadri. Non è un impianto molto grande”.

Quanto è grande il terreno?

“Abbiamo acquistato circa 15 ettari. Si trovano vicino al Civeta”.

Gli ambientalisti, le associazioni e i Cobas protestano. Ieri hanno manifestato all’Aquila, davanti a Palazzo Silone. C’era anche il sindaco di Furci, Angelo Argentieri, che non crede possa essere sufficiente un trattamento con calce e cemento per rendere innocui gli scarti industriali. C’è molta preoccupazione sull’impatto ambientale del vostro progetto.

“E’ un parere personale del sindaco Argentieri. L’impatto ambientale non c’è. Quando il presidente della Regione, Gianni Chiodi, scrisse alla nostra società chiedendo la Vis, valutazione d’impatto sanitario, per uscire da questa impasse proposi un’indagine epidemiologica, realizzata dal professor Francesco Schioppa dell’Università D’Annunzio di Chieti. Uno studio sull’incidenza della mortalità non solo a Furci e a Cupello, ma anche nei comuni vicini, un territorio abbastanza ampio. I dati sono tutt’altro che allarmanti e un nuovo impianto non è destinato ad incidere su una situazione che, di per sé, evidenzia una mortalità inferiore alla media italiana”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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