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Fli entra in Consiglio: aderiscono D'Alessandro e Del Prete

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VASTO – Se non c’era riuscito alle elezioni del maggio 2011, Futuro e libertà da oggi, 13 aprile 2012, entra in Consiglio comunale. Alle comunali vinte da Luciano Lapenna, Fli aveva ottenuto 783 voti, pari al 3,35%. Insieme ad Alleanza per l’Italia e ad Alleanza per Vasto, aveva sostenuto al primo turno la candidatura a sindaco di Nicola Del Prete a capo del terzo polo. Poi, al ballottaggio, il partito di cui è leader nazionale Gianfranco Fini si era schierato con Mario Della Porta e il centrodestra.

Oggi le carte si rimescolano perché i due consiglieri comunali di quella coalizione cambiano casacca, ma non escono da quello schieramento: Nicola Del Prete (ex Alleanza per l’Italia) e Davide D’Alessandro (ex Alleanza per Vasto) passano a Futuro e libertà.

Un’operazione che era nell’aria da gennaio. Ora è ufficiale. Nell’aula Vennitti nasce il gruppo di Fli con due rappresentanti. Lo hanno annunciato stamani in una conferenza stampa il deputato Daniele Toto, il coordinatore cittadino del partito, Giuseppe La Rana, e i due diretti interessati. 

D’Alessandro sarà il capogruppo in Consiglio comunale. Assumerà anche la carica nel coordinamento provinciale di responsabile del settore enti locali di Fli.

“A Pietrasanta, nella convention nazionale del partito, Fini ha avviato la seconda fase, più incisiva e operativa dopo quella della fondazione di Fli. Tra pochi giorni saranno 12 mesi esatti di lavoro del gruppo di Vasto”, commenta La Rana. “Anche in città Futuro e libertà entra nella seconda fase. E lo fa costituendo un gruppo consiliare con due consiglieri con i quali è stato condiviso un percorso politico e un progetto che ruota attorno a Fli”.

Ma sui nuovi ingressi non tutti sono d’accordo. Pesanti le parole che Stefano Moretti già ieri aveva affidato a un comunicato stampa: “Con questo passaggio Fli ha dimostrato di essere uguale, identica e spiccicata a tutti gli altri partiti. Ha dimostrato di essere a caccia di eletti da portare in dote ai feudatari di Roma. Ritengo che le attenzioni del partito dovrebbero essere altre e le campagne  acquisto andrebbero lasciate alle squadre di calcio. Siamo stati degli oggetti nelle mani di Toto che ci ha sfruttato per far ottenere consensi a Del Prete e permettere la conseguente elezione di D’Alessandro. Per quello che mi riguarda conserverò sempre la mia libertà ma non lascerò la tessera di Fli perché dovrà essere il partito a cacciarmi così come è avvenuto in Forza Italia e nella Lega”.

Nel replicare, La Rana prova a spegnere il fuoco della polemica: “Non c’è un partito in cui si è d’accordo su tutto. Moretti è una ricchezza una risorsa per Fli. Nessuno lo vuole cacciare, né voglio un partito in cui regni la piattezza. Mi farò garante di tutte le anime di Futuro e libertà”.

“Per me non è un passaggio –afferma Davide D’Alessandro – ma un’adesione, perché è la prima volta che prendo la tessera di un partito. L’ingresso in Fli mio e di Del Prete è in perfetta coerenza con quanto realizzato fino ad oggi per la costruzione del Terzo polo, anche attraverso un processo di semplificazione”. In un momento di difficoltà per i partiti D’Alessandro definisce il suo come “un gesto in controtendenza. Mentre tutti, compresi quelli che dai partiti hanno avuto benefici, fanno a gara a parlarne male, io decido di entrare in un partito. Lo ribadisco, non possono esserci politica e democrazia senza i partiti”. Il dialogo tra i vertici del partito e D’Alessandro si è protratto per diversi mesi. “In questo periodo ho avuto modo di conoscere una persona molto seria e di parola come Daniele Toto. Nell’incontro di questa mattina non ci ha solo consegnato la tessera ma ha voluto investirmi di due grandi responsabilità: quella di capogruppo di Fli in consiglio comunale e quella di responsabile provinciale per gli enti locali. E’ un passaggio molto importante, in un momento in cui il partito si struttura. Qui a Vasto abbiamo avuto modo di verificare che esiste un partito vero. Solitamente, se non si elegge nessun componente in consiglio comunale da un partito c’è un fuggi-fuggi. Invece, grazie al lavoro di Giuseppe La Rana, c’è un direttivo molto unito e volenteroso”.

E’ rimasto in dubbio fino agli ultimi giorni il passaggio di Nicola Del Prete. “Ho sciolto le mie riserve nel momento in cui Toto ha ufficializzato il ruolo di D’Alessandro come coordinatore per gli enti locali. Questo vuol dire che Vasto rappresenta una presenza importante nell’ambito del partito. Mi sembra che Fli a livello regionale abbia un progetto politico di respiro più ampio e con una struttura ben definita rispetto ad Api. Questo non vuol dire che rinnego il passato. Sono stato tra i 4 fondatori del partito in regione  e ho comunicato con molta serenità questa mia scelta. Credo che la difficoltà di Api sia il non avere un parlamentare abruzzese e poi, dopo che Marino Roselli ha lasciato, il partito si è dissolto. Per portare avanti il progetto di un vero Terzo polo serve un partito con una sua struttura, e Fli ha le carte in regola per guidare questo progetto. Avremo il gruppo in consiglio comunale, con una presenza importante. Rimaniamo fermi nella nostra opposizione all’attuale maggioranza, ma sarà sempre un’opposizione ragionata, non preconcetta”.

Redazione Vastoweb

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