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Menna (Udc): "Preservare l'ambiente di Punta Penna"

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L’AQUILA – Antonio Menna, capogruppo Udc al Consiglio Regionale d’Abruzzo, è intervenuto in merito alla questione relativa alla zona industriale di Punta Penna.

“Il futuro dell’area industriale di Punta Penna – si legge nel comunicato diffuso da Menna – deve essere disegnato mettendo in gioco una politica giudiziosa che tenga conto delle peculiarità ambientali di tutta quell’area, che implica il benessere e l’equilibrio della città e del suo comprensorio. Pertanto, non posso che elogiare l’iniziativa del presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, di convocare un incontro con al centro l’aggiornamento dello strumento di pianificazione territoriale di Punta Penna”.

Una questione, che nei contenuti e nei fatti ruota attorno ad un essenziale compito: l’aggiornamento dello strumento di pianificazione in linea con le procedure e le direttive impartite dal P.T.A.P., il Piano Territoriale Attività Produttive.  “Resta inteso – aggiunge Menna – che la linea delle decisioni da adottare e le iniziative da prendere, debbono far prevalere l’ago della bilancia sulle peculiarità ambientali e paesaggistiche di Punta Penna, presupposti essenziali di un modello di sviluppo alternativo a quello industriale o non connaturato a quell’area, da preservare non soltanto a vantaggio dei vastesi, ma di tutti gli abruzzesi”. “Del resto, – ricorda il consigliere regionale – la nostra posizione su Punta Penna è nota da tempo, ovvero da quando ho presentato una specifica proposta di legge regionale sulla riconversione graduale di tutta l’area, proprio in armonia con il P.T.A.P che prevede il riutilizzo e la dismissione di edifici produttivi, nonché delocalizzazioni di alcune attività che con spiccate incompatibilità ambientali”.

“Spero, dunque – conclude Menna – che dall’incontro promosso dal presidente Di Giuseppantonio con il Comune di Vasto, scaturiscano decisioni importanti e fruttuose, nel senso della salvaguardia ambientale, tali da precludere una volta per tutte l’insediamento di centrali o industrie chimiche a svantaggio dello sviluppo turistico. Sarebbe un grave errore impedire lo scempio di Punta Penna. A discapito dello sviluppo turistico che a mio avviso costituisce l’unico modello cui aspirare, in grado di creare posti di lavoro e durevole occupazione”.  

Redazione Vastoweb

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