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Parcheggi per disabili: "I tesserini di Napoli non regolari"

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VASTO – “I tagliandi emessi dal Comune di Napoli infrangono in codice della strada”. A rispondere alle polemiche è il tenente Massimo Palandrani, della polizia municipale di Vasto. 

Di recente “abbiamo avuto un altro caso analogo”, spiega l’ufficiale.

“Da parte nostra, abbiamo applicato la normativa prevista del regolamento di esecuzione del codice della strada, che prevede un tesserino standard per i diversamente abili, proprio per evitare disguidi di questo genere.

Nessun Comune – afferma l’ufficiale – può decidere di propria iniziativa di modificare i tagliandi standard o di sostituirli con degli altri che non hanno nulla a che vedere con quelli previsti dalla legge.
Per questo il Comune di Napoli non poteva decidere unilateralmente di creare apposite tessere non riconoscibili al di fuori del capoluogo campano.
Per come sono fatti, quei tesserini sembrano destinati all’accesso nei centri storici delle città che hanno le aree a traffico limitato.

E’ stato un provvedimento assunto dall’amministrazione comunale di Napoli per combattere il fenomeno della falsificazione di questi documenti?
Nemmeno questa è una spiegazione convincente, visto che – afferma Palandrani – esistono i loghi anticontraffazione che consentono di fronteggiare efficacemente questo problema”.

La polemica de 4 agosto – L’episodio è sicuramente di quelli spiacevoli e che lasciano molta amarezza. Con un regolare permesso per la sosta nei posti riservati ai diversamente abili, una famiglia di Napoli ha ricevuto ben tre multe dopo aver sostato nello spazio assegnato o, quando questo era occupato, nei parcheggi con strisce blu. E’ una donna a raccontare quanto accaduto.

“Sono anni che veniamo in vacanza a Vasto (bellissima Cittadina) ma mai mi è capitato un assurdità del genere, vi spiego.

Ho ricevuto due multe,  una per mancato contrassegno di pagamento (fatta dagli Accertatori della sosta)  e un’altra perché sostavo sulle strisce per  parcheggio per portatori di handicap (fatta dalla Polizia Municipale). In entrambi i casi  la mia auto  portava il contrassegno rilasciato dal comune di Napoli per mia figlia, portatrice di handicap, ma non è stato considerato perché essendo un nuovo tipo di contrassegno  non viene riconosciuto  dagli accertatori della sosta dell’Aipa, nè tanto meno dalla Polizia Municipale di Vasto.

Questi ultimi alla verifica del contrassegno hanno anche insinuato che fosse del tutto falso chiedendomi se ero sicura che  quel contrassegno era realmente per i portatori di handicap.

Ora chiedo a voi di farvi portavoce per il mio problema (che potrà interessare anche altre persone) e farla finita  con queste multe. Il mio contrassegno è regolare e attualmente in  distribuzione nel mio comune (per evitare falsificazioni) e oltretutto basta leggerlo e capire di cosa si tratta. Se devo  venire in vacanza per pagare multe o  pagare spese di  ricorso credo che sia opportuno che cambi proprio zona.

Dimenticavo. Esausta e scocciata dell’accaduto ho messo il cartello, come vedete in foto, ed è proprio in quella occasione che ho ricevuto la terza multa, la seconda da parte dell’Aipa!”

La spiegazione del Comune di Napoli. Per fare luce su questa vicenda abbiamo telefonato all’ufficio competente del comune di Napoli, che spiega: “Questi nuovi contrassegni sono stati elaborati dal nostro Comune proprio per evitare contraffazioni. Hanno un chip elettronico che i nostri agenti di Polizia Municipale verificano per accertarne l’originalità. Ma è chiaro che, secondo la legge che regola i permessi per la sosta dei disabili, sono validi in tutti i comuni italiani”.

Trattandosi però di contrassegni diversi da quelli solitamente rilasciati (cartoncino arancione con scritte nere), può capitare di trovarsi impreparati. “In questi mesi il nostro ufficio ha ricevuto telefonate da altre pubbliche amministrazioni, che ci chiedevano se quei contrassegni fossero davvero validi e noi abbiamo fornito tutte le spiegazioni”. Da Vasto però, nessuna telefonata per verificare se quel tagliando ritenuto non valido lo era o meno.

Con la famiglia napoletana che ora si trova con tre multe per cui fare ricorso, o, per evitare lungaggini burocratiche, pagare a malincuore multe non dovute.

 

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