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Scarichi abusivi, la Guardia costiera indaga

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VASTO – La Guardia costiera indaga per capire se esistono nuovi scarichi fognari abusivi sul litorale di Vasto. “Dopo la pioggia, abbiamo compiuto un sopralluogo sulla spiaggia di Vasto Marina”, conferma il tenente di vascello Giuliano D’Urso, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Punta Penna.

“Altri accertamenti sono in corso per verificare se esistono anomalie. Abbiamo ricevuto molte segnalazioni. Sui campioni d’acqua prelevati – spiega l’ufficiale – attendiamo i risultati delle analisi dell’Arta”, agenzia regionale di tutela dell’ambiente.

Polemiche – Secondo Riccardo Alinovi, dell’associazione Codici, “ci troviamo di fronte a un danno economico che non ha eguali nella storia del turismo vastese. Nell’epoca in cui si va su Marte non siamo in grado di sapere chi scarica illecitamente. La commissione urbanistica, il dirigente municipale Alfonso Mercogliano e il sindaco Luciano Lapenna facciano i nomi deqli inquinatori. E l’autorità giudiziaria apra un’inchiesta per punire i responsabili”.

Ieri – Ci sono altri scarichi fognari abusivi che si allacciano alla rete di scolo delle acque bianche di Vasto Marina, dove la nuova condotta destinata a raccogliere “le acque di strada è da ultimare. Quando installaremo le pompe di sollevamento, allora il vecchio scarico a mare che si è riaperto con l’ultima pioggia verrà disattivato”, spiega Ignazio Rullo, dirigente del settore Servizi del Comune di Vasto.

“Nei precedenti accertamenti, eseguiti insieme al Noe”, nucleo operativo ecologico dei carabinieri, “si era accertata la presenza di due allacci abusivi alle condotte delle acque bianche. I privati che non erano in regola hanno modificato il loro allaccio. Per gli aspetti legali procede il Noe”. Ma “ora stiamo verificando se limitate quantità di reflui finiscono in mare saltuariamente. Il sospetto c’è. Abbiamo compiuto insieme ai militari della Guardia costiera una prima indagine olfattiva, cui seguiranno a breve ulteriori accertamenti con l’utilizzo di traccianti che ci consentano di intercettare i reflui e capire da dove provengono”, annuncia Rullo.

Esiste, raccoglie le acque piovane, ma non le convoglia fino al punto di scarico la nuova condotta fatta costruire dal Comune ai margini della spiaggia, nel tratto che va dal Monumento alla Bagnante alla discesa che collega viale Dalmazia col lungomare Nord.

“E’ ancora da ultimare”, spiega Rullo, fugando i dubbi che erano emersi nell’ultimo Consiglio comunale durante un acceso dibattito sul problema scarichi. “Dobbiamo installare due pompe di sollevamento”, che dalle vasche di decantazione e accumulo rimetteranno in circolo le acque bianche, convogliandole fino al nuovo scarico che si trova nella zona del Monumento alla Bagnante. “Dobbiamo svuotare le vasche e sistemare le pompe. Non lo abbiamo fatto fino ad ora per evitare di aprire un cantiere nel periodo di ferragosto. Quando tutto sarà a posto, il vecchio scarico che si è riaperto con la pioggia verrà disattivato, salvo rientrare in funzione in situazioni straordinarie”.

Michele D’Annunzio

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