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Gas, nuovo pozzo esplorativo a Scerni, Rifondazione dice no

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VASTO – Le trivelle incombono sul Vastese, dove stanno per iniziare le perforazioni esplorative alla ricerca del gas. Metano di bassa qualità e altamente pericoloso per la salute umana perché pieno di idrogeno solforato, sostengono Rifondazione comunista e la professoressa Maria Rita D’Orsogna, docente universitaria negli Stati Uniti e leader della protesta contro la petrolizzazione dell’Abruzzo. Insieme hanno presentato una serie di osservazioni: le motivazioni per dire no a un nuovo pozzo nel comune di Scerni.

Un nuovo pozzo a Scerni – Il circolo Sante Petrocelli di Rofondazione comunista di Vasto “torna a ribadire la propria contrarietà alla deriva petrolifera e ad ogni progetto che va nella direzione della trasformazione dell’Abruzzo in distretto minerario. Questa contrarietà oggi si è espressa con l’invio alla Commissione Via”, valutazione d’incidenza ambientale “della Regione Abruzzo di osservazioni al progetto  l’Istanza di permesso di ricerca Civita e del pozzo esplorativo Santa Liberata 1 dir a Scerni della Medoil Gas Italia. Le osservazioni presentate chiedono alle Istituzioni preposte di esprimere parere negativo.
L’istanza è in contrasto con la 48 del 2010, che vieta l’estrazione di idrocarburi liquidi su gran parte del territorio regionale. Altri motivi di preoccupazione derivano dai vincoli idrogeologici che interessano il territorio del Comune di Scerni, che testimoniano anche la presenza di luoghi ad alto rischio idrogeologico, dal rischio subsidenza (ricordiamo che, per esempio, il Polesine si e’ abbassato di oltre tre metri nell’arco di 30 anni di attivita’ metanifera) e dalla probabilità che il gas che verrà estratto a Scerni sarà saturo di idrogeno solforato, considerato pericoloso per la salute umana dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Scerni è tra i punti di eccellenza dell’agricoltura d’Abruzzo, con un istituto agrario rinomato, il Ridolfi, considerato fa le dieci eccellenze italiane, e con un centro che si dichiara paese della Ventricina dell’Olio e del Vino in cui si svolgono varie sagre dedicate alla biodiversita’ agroalimentare d’Abruzzo. L’Istituto agrario ha ricevuto vari premi e riconoscimenti nazionali, fra cui per la produzione di vino da parte di studenti. Le trivellazioni petrolifere sono in netto contrastro con cio’ che Scerni e’ oggi e che intende essere per il futuro. Non e’ possibile preservare questo tipo di storia e di economia e allo stesso tempo trivellare il territorio alla ricerca di petrolio”.

Michele D’Annunzio

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