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Isola pedonale a Vasto Marina, i commercianti restano critici

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VASTO – Come è andata questa estate a Vasto Marina con l’isola pedonale? E’ stata utile? Si può ripetere anche il prossimo anno? Lo abbiamo chiesto ad alcuni commercianti della zona che nel corso di questa estate hanno avuto a che fare, in un modo o nell’altro, con le limitazioni alla circolazione.

Secondo William Menna, titolare di un bar in viale Dalmazia: “Serve solo quando c’è gente e cioè in quelle due settimane centrali di agosto in cui si registra una maggiore affluenza di persone in giro, altrimenti non serve a niente, ci sono altri problemi più seri da affrontare”.

Critico anche Antonio Bevilacqua: “Ho pagato all’Aipa l’occupazione del suolo pubblico, ma nessuno poi si preoccupa di fare le multe. Quando i vigili vanno via le auto passano lo stesso e fanno quello che vogliono perché non c’è nessuno che controlla, senza vigili non mi sento protetto. Chi deve prendere dei provvedimenti non si interessa, si pensa solo a farci pagare e fare soldi il più possibile. La tassa è anche aumentata del 20%, ho pagato quasi 300 euro, ma non posso mettere tavoli e sedie fuori perché le auto passano, ma io non so a chi farlo presente. Vi sembra giusto?”. Poi per rendere meglio l’idea fa un commento chiarificatore: “E’ come se mi pagassero delle pizze e poi io non le consegnassi. Si devono risolvere i problemi di Vasto Marina che sono tanti – prosegue Bevilacqua –  non è una cosa normale che ci sia un ponte sotto il quale gli autobus non possono passare per via delle dimensioni, in questo modo non si favorisce il turismo, non è certo una cosa normale in una località di mare? Vasto Marina è limitata”.

Alcuni dubbi li esprime anche Domenico Salvatorelli, il suo locale si trova sul Lungomare Cordella: “In questa zona dal punto di vista lavorativo non sono stato molto limitato, ma è successo davvero di tutto, molto caos, auto contromano e ingorghi a tappo. Per ospitare più gente ci vuole più spazio, ho lavorato bene, ma in alcuni casi mi sono dovuto adattare, avendo meno spazio a disposizione musicalmente ho dovuto fare delle scelte, se un gruppo è composto da troppe persone qui non si possono esibire. Secondo me quella dell’isola pedonale – prosegue Salvatorelli – è stata un’idea azzardata, con le transenne che venivano spesso spostate come si voleva. Una cosa che mi ha sorpreso molto è che doveva essere provvisoria e poi è diventata definitiva senza che nessuno ci dicesse niente. Non c’è stata chiarezza e ha comunque creato vari disagi, ma se ci sono delle regole che non vengono rispettate da tutti non serve l’isola pedonale. Se viene fatta per i tavoli all’esterno può andare bene, ma se viene fatta per la viabilità allora dipende”.

L’isola pedonale a macchia di leopardo “non ha creato problemi al mio locale, ma non mi è piaciuta”, commenta Andrea Del Prete. “Troppa confusione con quel flusso circolare di traffico”.

Giuseppe Mancini

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