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Manovre nel centrosinistra, dubbi da Di Stefano e Di Nardo

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SAN SALVO – Pd e Sel hanno fatto la prima mossa nella partita a scacchi del centrosinistra sansalvese (clicca qui). La pace ritrovata tra i due partiti che alle elezioni comunali si sono presentati divisi, sebra aver colto impreparati gli altri attori della scena politica di centrosinistra.

“Non ne sapevo nulla –dice Domenico Di Stefano, consigliere comunale di San Salvo Democratica e candidato sindaco sconfitto al ballottaggio-. Posso intanto dire che parlando di postura, la mia è sempre stata ben dritta. Del resto io non ho mai votato per la Magnacca, né al primo, né al secondo turno”.

La nota di Monteferrante e Di Cola lancia un invito di riunificazione al centrosinistra. “E’ un messaggio che io ho sempre portato con me – continua Di Stefano-, fino all’ultimo giorno, con l’invito alla gente del centrosinistra ad essere unita. Poi, che questa amministrazione avrebbe avuto difficoltà a governare lo sapevamo da molto tempo, non dovevamo aspettare ora per capirlo. Certamente questa presa di posizione dei due partiti va discussa. Venerdì avremo il direttivo di San Salvo Democratica e vedremo. Per quanto riguarda le proposte e le idee per la città e i cittadini mi sembra che negli ultimi mesi da parte nostra ne siano state lanciate molte”.

Critico anche Emanuele Di Nardo, coordinatore cittadino dell’Italia dei Valori. “Non ho ancora avuto modo di confrontarmi  con il direttivo e gli altri componenti del partito, quindi posso esprimere solo un mio pensiero personale. Non mi è piaciuto quel comunicato e la trovo una mossa del genere prematura. Sono passati solo tre mesi da una sconfitta che, per il modo in cui è maturata, ha lasciato profonde ferite aperte. Pensare, dopo questi pochi mesi, di far finta che nulla è accaduto, sarebbe come prendere in giro gli elettori che hanno dato fiducia alla coalizione che sosteneva Di Stefano. Bisogna certamente andare nel senso della distensione, ma occorrono riflessioni condivise. Avremo modo di approfondire la questione con il direttivo dell’Idv”.

Giuseppe Ritucci

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