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Scippano una donna e vendono il bottino, 2 giovani arrestati

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VASTO – Le strappano dal collo la collana d’oro e poi la rivendono. I carabinieri li rintracciano tempestivamente e li arrestano in flagrante. Protagonisti dell’episodio sono stati due giovani, di cui gli investigatori hanno reso note solo le iniziali, S.A., 21 anni, ed S.A., 19 anni, entrambi di nazionalità albanese, domiciliati a Cupello. Per loro l’accusa è di furto con strappo e ricettazione.

Ieri pomeriggio, “un’anziana donna di San Salvo aveva denunciato alla locale Stazione Carabinieri di essere stata scippata della propria collana in oro nel mentre camminava lungo una stradina del centro storico, da parte di due giovani a bordo di uno scooter, fornendo alcuni elementi utili alla loro individuazione”, riferisce una nota della Compagnia dei carabinieri di Vasto.

Le indagini dei carabinieri si sono servite delle immagini tratte dai sistemi di videosorveglianza posizionati all’interno di un’attività commerciale che si trova nel luogo dove è avvenuto l’episodio. Così i militari sono riusciti ad identificare i due soggetti e lo scooter utilizzato per lo scippo.

“Durante le intense ricerche -continua la nota della Compagnia- estese ininterrottamente sull’intero territorio, nel piazzale del centro commerciale “Insieme” veniva rinvenuto il motociclo utilizzato per lo scippo, poi risultato oggetto di furto nel territorio di Vasto.

I Carabinieri si attivavano subito con degli appostamenti che permettevano loro di rintracciare gli utilizzatori del predetto veicolo nel mentre si accingevano a riprenderlo. I due individui venivano riconosciuti nei soggetti ripresi dalle telecamere quali autori del furto con strappo e, a seguito di perquisizione, trovati in possesso della somma contante di 630 euro, provento della ricettazione. Le ulteriori indagini consentivano ai Militari di recuperare la refurtiva che nel frattempo era stata rivenduta presso un esercizio di “compro oro”.

Il denaro e la refurtiva venivano sottoposti a sequestro, il motociclo veniva restituito al legittimo proprietario, mentre i due malfattori venivano assicurati alla giustizia e, dopo le formalità di rito, associati alla Casa Circondariale di Vasto, a disposizione del pubblico ministero Giancarlo Ciani”.

Redazione Vastoweb

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