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Le Fiamme Gialle e la procura di Napoli indagano a San Salvo

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SAN SALVO. Il nome di San Salvo è stato fatto più volte ieri dal giudice Raffaele Magi, presidente del collegio per l’applicazione delle misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nell’ambito di una delicata inchiesta sul clan dei Casalesi. E’ la seconda volta che accade in 4 mesi. Ieri sera le agenzia di stampa hanno diffuso decine di comunicati sull’importante operazione arrivata in Abruzzo e che ha portato ad un sequestro patrimoniale di 35 milioni di euro. Questa la nota diffusa da Italpress. “Appartamenti, auto,moto, rapporti bancari e sette società  di capitali con sede  nelle province di Roma, Caserta e Chieti (San Salvo), sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Napoli su disposizione della Dda partenopea e su richiesta del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere a due imprenditori del Casertanio e alle rispettive mogli, ritenuti prestanome del clan Perreca –Delli Paoli, del cartello dei Casalesi. Il valore dei beni sequestrati è di 35milioni di euro. Le società operavano nel settore dei trasporti e in quello immobiliare. Secondo le accuse riciclavano anche soldi illeciti del sodalizio criminale. Le indagini che si sono avvalse del contributo delle dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia, hanno rivelato che i due imprenditori ricevevano protezione dalla cosca  e non venivano vessati dalle richieste estorsive. Sono state sottoposte a sequestro sette società di capitali con sede a Roma, Caserta, Fisolano ,Marcianise e San Salvo, nonché beni personali  intestati ai due imprenditori e alle rispettive consorti. 
paolacalvano@vastoweb.com

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