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Auto distrutta a causa dei cinghiali: "Qualcuno intervenga prima che succeda qualcosa di grave. Troppi danni"

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CASALBORDINO. Pochi giorni fa due ragazzi che sbandano e finiscono fuori strada per evitare un branco di cinghiali. Ieri sera ennesimo episodio: tre giovani che si stanno recando a lavoro sul rettilineo che porta alla cantina di Casalbordino costretti a sterzare bruscamente per non centrare in pieno il branco. Per fortuna, anche questa volta, la vicenda si è conclusa con un forte spavento e tanti danni all’autovettura ma, ormai, la gente è spaventata ed esasperata. “Non solo creano danni alle macchine ma anche alle coltivazioni. Nelle nostre campagne a Casalbordino e dintorni arrivano quasi dentro casa a ridosso dei portoni. Sentiamo dei rumori come se ci fossero dei ladri e affacciandoci non è la prima volta che vediamo che sono questi grossi animali che stanno circolando tranquillamente nell’orto. Abbiamo paura perchè se esci e cerchi di affrontarli rischi di essere aggredito e sappiamo quanto possono essere pericolosi” spiega un abitante di Casalbordino. Ad una macchina già l’impatto con un cane o un gatto arreca danni e spesso può provocare incidenti gravi se non si è pronti nei riflessi e nel tenere sotto controllo più possibile l’auto. I cinghiali procurano il triplo del danno, pesanti ma veloci e spesso in gruppo. I danni vengono quantificati e restituiti sono nel caso l’animale resti steso e senza vita per terra e si possa quindi testimoniare l’accaduto con fotografie e sopralluoghi. In tutti questi casi in cui, invece, il conducente prende un colpo ma l’animale continua la sua corsa il danno è cosa del proprietario che va ad aggiungerlo alla paura, all’ansia e, nella peggiore delle ipotesi, ai danni anche fisici.  “Stavamo andando a lavoro e ci siamo imbattuti prima nei più piccoli e subito dopo è passato un cinghiale più grande. Impossibile schivarli come già accaduto in passato. Non è la prima volta che ci accade ma ieri erano in piena curva e, ringraziamo il cielo, che siamo qui a raccontare l’accaduto e che alla fine essendo riuscito a sterzare all’ultimo momento ho preso l’animale grosso solo con il paraurti davanti che però è distrutto. Dovrò cambiare inevitabilmente tutto il pezzo e per ragazzi che come noi si fanno in quattro in un periodo di crisi nera per guadagnare qualcosina, lavorando sodo, queste spese non sono un qualcosa di indifferente. Se poi si aggiunge anche che spesso la macchina è messa completamente fuori uso come accaduto ad un mio amico siamo al limite della sopportabilità. Ormai già da questa estate capita di beccarli spesso e devi stare attentissimo nella guida. La situazione va peggiorando. Stanno arrecando danni seri e spero che, presto, venga preso qualche provvedimento. Non si può continuare a rimetterci di tasca propria per questi ‘incontri ravvicinati’ sempre più frequenti come testimoniano intere famiglie”afferma il conducente dell’auto coinvolta, Giancarlo Rapajc. Interessate non solo le zone di Vasto e Casalbordino ma anche altri comuni: “E’ capitato questa estate tornando da lavoro di imbattermi in dei cinghiali a Torino di Sangro dalla parte della spiaggia. Come me anche ad alcuni miei parenti che prendono, spesso, la strada per recarsi in paesi interni come Tornareccio e Villalfonsina. Ma anche nella zona di San Vito non mancano. Ho diversi amici che percorrendo la strada provinciale se li sono trovati davanti e per poco non sono finiti fuori strada. Facciano qualcosa” afferma Giulia.
tizianasmargiassi@vastoweb,com 

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