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Contratto Decentrato Integrativo: Comune di Vasto in grave ritardo

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VASTO.  Riceviamo e pubblichiamo di seguito, a nome e per conto di RSU CISL Comune di Vasto, RSU CGIL Comune di Vasto, Segr. Az. CISL, Segr. Prov. CISL-FP, Segr. Prov. CGIL: “Il Comune di Vasto è uno dei pochi Comuni nei quali non è ancora stato redatto il nuovo Contratto Decentrato Integrativo. Nel mese di Novembre 2012, dopo numerose richieste da parte della Cisl, è stata presentata da parte pubblica una bozza di parte pubblica, ed è iniziata la fase di contrattazione con le OO.SS.   In data 15/02/2013 l’O.S. Di.C.C.A.P. ha eccepito la composizione Commissione trattante di parte pubblica ed ha abbandonato la contrattazione. Ciò è avvenuto solo dopo che: da oltre tre mesi e mezzo si stava già contrattando con la parte pubblica; nella seduta precedente era stato approvato l’articolo riguardante l’indennità di rischio con la maggioranza delle OO.SS. e la parte pubblica, ed era stato stabilito di estendere le prestazioni di lavoro interessate da tale indennità, anche ai motociclisti di cat. C (Vigili Urbani),  grazie alla mediazione effettuata dalla Cisl e Cgil ed accettata dalla parte pubblica.   Il mancato prosieguo della contrattazione, porterebbe ad una sospensione dell’erogazioni di tutte le indennità accessorie ai dipendenti ed ai sensi di legge l’Amministrazione potrebbe non stipulare più un contratto integrativo ed agire unilateralmente.   In riferimento al comportamento tenutosi nella seduta del 15/02/2013 nei confronti delle altre sigle sindacali si rileva quanto segue: è interesse della Cisl e Cgil arrivare alla stipula del Contratto decentrato integrativo, ottenendo le migliori condizioni  per i dipendenti dell’Ente, nel rispetto della Legge e nel minor tempo possibile, in modo da evitare la sospensione delle indennità; i Dirigenti, pur facendo parte della delegazione trattante, sono stati quasi sempre assenti, ciò è stato più volte evidenziato nei verbali delle sedute precedenti accettando di fatto, da parte di tutte le sigle sindacali, di portare avanti la trattativa con il Presidente di parte pubblica e con la presenza saltuaria di qualche Dirigente. A tale riguardo si evidenzia che gli emendamenti di parte sindacale sono stati portati dal Presidente, nelle numerose interruzioni della contrattazione, all’attenzione dei Dirigenti e l’unica nota evidenziata potrebbe essere che tale comportamento ha di fatto impedito una rapida definizione del contratto;le condizioni di rischio sono state stabilite, dopo diverse riunioni al riguardo, così come previsto dalla normativa nazionale, in quanto al personale dell’area di vigilanza il C.C.N.L., ha già riconosciuto una specifica tutela economica con l’attribuzione dell’indennità di vigilanza che vuole proprio remunerare anche lo specifico rischio delle relative prestazioni.  Per quanto sopra detto si ritiene non corretto il comportamento del sindacato Di.C.C.A.P che non può mettere in discussione l’operato della delegazione trattante e mettere a rischio tutto il lavoro svolto sino ad oggi in numerose riunioni solo perché è stata votata una norma a “sfavore” della Polizia Municipale. Il comportamento di ostruzionismo e di completo opportunismo tenuto da questa sigla sindacale non può essere più sottaciuto ma va evidenziato a livello di opinione pubblica. Si ricorda alla Di.C.C.A.P. che in alcuni Comuni l’Amministrazione ha unilateralmente chiuso il contratto decentrato perché la normativa nazionale glie lo consente; i numerosi sforzi di portare avanti una condivisione del contratto decentrato ci ha portati ad avere un testo il più possibile vicino a quanto previsto dalla normativa e sicuramente il meglio che abbiamo potuto ottenere per tutti i dipendenti comunali”.
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