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Sospensione indennità Polizia Municipale la replica del segretario Cisl Martelli

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Riceviamo e pubblichiamo:  
      
Il Ten La Verghetta non è mai stato presente alle riunioni della Commissione trattante, si è presentato solo nell’ultima riunione, durante la quale il Di.C.C.A.P. ha, di fatto, abbandonato l’aula, “disconoscendo” la delegazione trattante di parte pubblica, con la quale aveva trattato sino al momento in cui si è sentito leso, per la rivisitazione dell’istituto contrattuale del rischio. Ricordo che se qualche obiezione sulla delegazione trattante doveva essere fatta, questa andava sollevata sin dal momento in cui è stata avviata la trattativa. Inoltre, è doveroso sottolineare che le disposizioni contrattuali rimettono implicitamente all’autonoma e discrezionale scelta dell’Amministrazione le decisioni in ordine alla composizione della delegazione ed alla designazione dei soggetti abilitati alla concertazione di parte pubblica. Emerge in tutta la sua evidenza che è solo una scusa, quella sollevata dal DiCCAP e tale comportamento scaturisce dal fatto che ai Vigili, fino ad oggi, sono stati riconosciuti Istituti e indennità ai limiti del dovuto e/o consentito. È  la prima volta che l’Amministrazione ha rimesso la “palla al centro”, come del resto è voluto dal D.Lgs. 150/2009 (cd. Decreto Brunetta).
 
–          Se il Ten La Verghetta si permette di scrivere che le “sospensioni delle indennità” non sono possibili, si vada a studiare il D.Lgs. 150/2009, che ha modificato alcuni articoli del D.lgs.165/2001.
 
Tra questi possiamo annoverare la competenza della contrattazione integrativa riguardo all’utilizzo del fondo delle risorse decentrate. – Qualsiasi indennità va ricontrattata e nessun diritto può essere considerato acquisito per sempre.
In particolare poi, l’articolo 40 del D.lgs 165/2001, così come modificato dalla riforma Brunetta e da successivi Decreti (141/2011), nel confermare le relazioni sindacali già vigenti in merito al salario accessorio, ha “ avvalorato che la contrattazione integrativa non può che svolgersi sulle materie previste dalla contrattazione nazionale, pena la nullità delle clausole che si discostano ed ha, categoricamente, previsto la disapplicazione delle norme illegittime inserite nei contratti decentrati”. Da qui la necessità di riportare e rivedere gli istituti demandati alla contrattazione, al fine di renderli conformi ai CCNL.
 
– Il Ten. La Verghetta, se avesse partecipato alle precedenti riunioni, sarebbe a conoscenza che il Comune di Firenze, come caso eclatante ma anche a livello locale in qualche Comune della Provincia di Chieti, non hanno raggiunto l’accordo sindacale e l’Amministrazione ha, unilateralmente, modificato le regole precedenti, continuando a riunire la delegazione trattante (ma intanto le regole sono state cambiate).
 
La Cisl e la Cgil non vogliono che ciò avvenga anche al Comune di Vasto perché andrebbe a discapito di tutti i dipendenti.
 
– L’accusa di “ostruzionismo” e di  “opportunismo”, che questa parte sindacale, firmataria del presente documento, denuncia, può essere anch’essa oggetto di verifica mediante la documentazione agli atti, poiché esistono i verbali delle riunioni sindacali in cui risulta tale comportamento (soprattutto in riferimento agli ultimi incontri).
 
– Notizia falsa e tendenziosa è quella di volersi attenere alla contrattazione nazionale. A tale riguardo si evidenzia che i Vigili Urbani, sino ad oggi, complice l’attuale e le precedenti amministrazioni, hanno avuto sempre una posizione privilegiata e di riguardo, ai limiti ed anche oltre, quello consentito dalla normativa nazionale. Ciò ha portato ad avere dei trattamenti economici che sono nettamente superiori alla media nazionale: a titolo di esempio una cat. C dei Vigili Urbani (di Vasto) ha avuto uno stipendio accessorio nell’anno 2012 pari al 150 % di quello di una Cat. D con incarico di posizione organizzativa (la posizione più alta dopo quella del dirigente). Abbiamo presentato una richiesta per avere dei dati ufficiali che, continuando la “guerra” attivata dalla DiC.C.A.P., provvederemo a pubblicare insieme ai dati di comuni limitrofi e comuni della stessa grandezza di Vasto.
 
– Altra notizia tendente solo ad infangare gli altri sindacati è quella con cui si comunica che i rappresentanti sindacali delle sigle CGIL e CISL sono di categorie superiori: i vigili appartenenti alla RSU sono due di cat. C ed una di cat. D (oltre ad un autonomo di cat. B), la CIGL e la CISL hanno una RSU di cat A (la più bassa  del Comune) tre cat. C ed una sola di cat. D (una categoria superiore su 5 rappresentanti); il segretario aziendale CISL (di cat. D ma senza diritto di voto), pur essendo stato il più votato nelle precedenti elezioni ha rinunciato per permettere l’ingresso di nuovi componenti di categorie inferiori.
 
– Non è assolutamente vero che gli stipendi accessori delle categorie superiori non sono oggetto di rivisitazione dal nuovo contratto, che ci accingiamo a definire; lo stesso infatti permette di premiare i più meritevoli e di punire gli assenteisti ed i meno efficienti.
 
– Non è  assolutamente vero che il Di.C.C.A.P. è  a difesa delle categorie più deboli sia perché sono la categoria più pagata sia perché ogni volta utilizzano tale affermazione per ottenere le loro contropartite (a solo titolo di esempio per un singolo istituto “il disagio” gli operai alla data odierna percepiscono € 30,00 mensili cad., mentre i Vigili Urbani –con trattativa diretta fuori dalle sedi sindacali – percepiscono  € 80,00 mensili cad.,).
 
– Cogliamo l’occasione per invitare la Di.C.C.A.P. ad impedire a singoli rappresentanti a non continuare con l’atteggiamento intrapreso per non costringere la nostra sigla sindacale, a sua volta, ad intraprendere delle azioni a ns. tutela.
 
In una situazione di crisi economica ci si aspetta che,  chi fa sindacato svolga un servizio di tutela di TUTTI I LAVORATORI e non rivolga la propria attenzione per una sola categoria.
 
I lavoratori della Polizia Locale hanno tutto il nostro rispetto,  ma ai colleghi sindacalisti della polizia municipale diciamo che non possono continuare a  pretendere di percepire istituti di salario accessorio non previsti dalla normativa nazionale.
   
NOI ABBIAMO SEMPRE AGITO ESCLUSIVAMENTE NELL’INTERESSE DI TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI DEL COMUNE DI VASTO PERCHE’ LE RISORSE DEL FONDO RISORSE DECENTRATE SONO DI TUTTI I LAVORATORI. 
 
 
                                                                                IL SEGRETARIO CISL FP CHIETI
                                                                                              Gabriele Martelli

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