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Ricciuti-Leonardi: divertente intervista doppia 'a tutto campo'

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Nome cognome ruolo e squadra.  “Alessio Ricciuti, terzino-centrale, Pallamano Vasto” “Andrea Leonardi, terzino, USC Atellana Handball” Come vi siete conosciuti “Durante una partita di campionato due anni fa”. “Alessio l’ho conosciuto sui campi di pallamano”. Secondo te quest’anno come finirà la stagione per la squadra del tuo amico. “Spero per lui che faccia un campionato di vertice”. “La squadra del mio amico secondo me quest’anno si toglierà delle buone soddisfazioni, se si impegnano possono chiudere nelle prime posizioni di classifica. Sono un’ottima squadra, devono solo credere di più in loro stessi”. Difetto e pregio dell’altro in campo  “Difetto: si innervosisce se l’allenatore gli urla (come me). Pregio: dà l’anima in campo fino all’ultimo secondo” “Di difetti non me ne ricordo, cioè forse picchia troppo, ma nella pallamano va bene così. Pregio: sa mantenere la calma, non si da mai per vinto, non molla mai, ha un carattere forte e si fa sentire”. Difetto e pregio dell’altro fuori dal campo. “ Difetto: è interista! Pregio: è sempre pronto ad aiutare gli amici nei momenti di difficoltà!”. “Io ed Alessio fuori dal campo non ci siamo mai visti, cioè solo nel terzo tempo della gara e fuori dal palazzetto a partita finita, scambiando varie chiacchiere con lui ho potuto capire più o meno che persona fosse, e posso dire che è un’ottimo ragazzo, credo che nella vita di tutti i giorni sia una persona in gamba. Di difetti non te ne so dire…”. Chi dei due è più casinista. “Penso che sia una bella lotta, ma credo più lui, anche se io non sono un santo!”. “Casinista? bah credo io… ne ho fatti di casini in 23 anni hihihihihihihi”. Chi dei due si arrabbia più facilmente. “Anche qui una bella lotta, ma stavolta credo io!!”. “Mi sa che sono di nuovo io… cioè dipende anche da come mi sono alzato quel giorno, ma più che altro vivo di nervosismo, sono fatto così, ma non sono una persona cattiva…”. La frase e la cosa che secondo te può far perdere la pazienza a lui in campo e fuori.  “In campo: se gli dicono vieni in panchina; fuori se gli dicono di non uscire!”. “Ammettendo che in campo non ci si parla molto, si pensa più al gioco, che poi se gli arbitri ti sentono vengono anche a darti noie… ecco penso che non sia una frase ma un comportamento, credo che si possa innervosire se viene deriso, o sfidato più volte su l’uno contro uno. Comunque tra me e lui in campo non ci sono mai stati battibecchi, ci siamo sempre affrontati con rispetto. Fuori dal campo credo qualche battuta sulla forma fisica, non saprei. Io rimango del parere che non gli direi mai nulla di male”. Il suo piatto preferito?  “Amatriciana!”. “Secondo me non c’è un piatto preferito, ce ne sono tanti, non che sia grasso, ma secondo me è proprio uno a cui piace mangiare. Ecco secondo me è un tipo da bistecche fiorentine ignoranti”. E’ un buon trascinatore? “Assolutamente si!!”. “Si alessio come ho anche detto prima è un’ottimo trascinatore, dall’alto della sua esperienza e con l’età che ha sa farsi sentire”. Chi sente di più le partite?  “Credo io!” “Io sento molto i derby, cioè per me sono importantissimi, comunque credo anche per lui valga la stessa cosa e come quest’anno credo mai, ritrovarsi tutte quelle abruzzesi nel girone fa venire solo una gran voglia di scendere in campo e sconfiggerle, e su questo credo mi darà ragione al 100%. Comunque dato che da quest’anno io non gioco per il mio paese e per la mia maglia, credo sia lui a sentirle di più. Anche se io non sono da meno”. Riti scaramantici pre match personali. “Indosso una maglietta sotto la divisa, ad ogni partita, anche se è un po strappata!”. “Allora riti, devo fare per forza tutti i vari bisognini, poi passeggio molto per il campo prima del riscaldamento appena si arriva al palazzetto per cercare concentrazione, devo avere sempre un posto libero accanto a me, quindi cerco sempre un posto che cominci con accanto un muro o di sedermi al’inizio della panchina, porto sempre qualcosa di verde con me, da quest’anno sotto la maglia indosso sempre una casacca verde, devo avere sempre due polsini, senza mi sentirei male”. L’avversario più forte che avete avuto e quello che vi ha dato più noia o che vi resta meno simpatico. “Più forte sicuramente Daniel Di Marco del Pescara, che mi ha dato più noie, ma non meno simpatico. Marco Carrozza portiere della Roma Handball che mi para sempre tutto!”. “L’avversario più forte come squadra x me è stato il Fondi, quelli della classe ‘89 che poi con gli anni si sono persi erano veramente dei giocatori promettenti. Invece che mi ha dato più noia è stato il Cus Cassino 84, una squadra difficilissima da affrontare da qualche anno a questa parte, ma in particolare un loro giocatore, Fabio Della Valle (che però non mi sta antipatico vorrei precisarlo, è un’ottimo ragazzo con il quale ho anche un buon rapporto) in campo ci sapeva fare, era proprio fastidioso”. La squadra che vorreste sconfiggere prima o poi. “La Roma Handball!”. “Comunque rimanere in Italia. Non c’è una sola squadra che vorrei sconfiggere prima o poi”.  La squadra in cui sognate di giocare e perché. “THW Kiel! Squadra tedesca che l’anno scorso ha chiuso la stagione imbattuta, ha vinto tutte le 62 partite che ha giocato nel campionato tedesco, in Champions League, e nelle coppe nazionali ed è la squadra con i giocatori più forti al momento in Europa e nel mondo”. “Vorrei che tornasse ad esistere una squadra maschile a Pontinia, che possa poter competere per i vari campionati, ecco vorrei fare qualcosa di buono con e per la maglia del Pontinia. Il mio sogno è che la pallamano in Italia cresca di livello, e non che sparisca come ho paura che accada, perchè amo questa bandiera e giocare nel Bolzano (che ricordo fresco vincitore della coppa Italia). Il perchè è determinato dal fatto che nel nord Italia ancora ci credono, ci sono scuole di pallamano formidabili, ci sono ancora molte squadre di ottimo livello, e il pensiero li non è all’italiana, cioè da quelle parti ci vedono lungo, hanno improntato alle loro società degli stili da squadre straniere o almeno ci stanno provando”. Tifosi anche di calcio? Quale squadra? “Si, della Roma”. “Tifosissimo di calcio, nato nero/azzurro… Interista tutta la vita”. Vi prendete solitamente in giro? “Su questo no perchè comunque il calcio non ci affascina più di tanto, lo seguiamo si, ma amiamo la pallamano”. “No non ci prendiamo mai in giro, non ci sentiamo spesso ma quando lo facciamo qui su facebook chiacchieriamo di molte cose, anche prima che partissi per la mia avventura a Sassari ci sentimmo e mi fece gli auguri e un grande imbocca al lupo…che peccato questo lupo non crepò ahahahahaha”. Quando vi scontravate chi vinceva chiamava l’altro per sfotterlo? E cosa vi dicevate? “ Si ogni tanto si, ci prendevamo in giro, dicendoci che l’altro era scarso e che faceva meglio a starsene a casa cosi s risparmiava una brutta figura!”. “No no non ci siamo mai sfottuti per il risultato a favore o contro, ci si cercava a vicenda, si ragionava sull’andamento della gara e sullo scandalo arbitrale che è sempre stato una consuetudine nei nostri discorsi”. Nel pre partita degli scontri vi sentivate? Che cosa vi dicevate se si può dire? “Si qualche volta, ma solo per farci l’in bocca al lupo da buoni sportivi”. “Si nei pre partita ci sentivamo sempre qui su face, prima di partire, quando dovevano venire giù loro o andare su noi, come avversari che si rispettano ci siamo detti buona fortuna e che vinca il migliore”. Rapporto con gli arbitri?  “Buoni anche se migliorabili!”. “Pessimo direi, almeno da parte mia non li posso vedere, per me il livello arbitrale in Italia non vale il campionato, e dire che il campionato italiano ha perso molto valore, quindi figuriamoci gli arbitri”. Cosa auguri a lui per il 2013 in generale. “Di vincere su ogni campo, nel vita e non!”. “Ad Alessio per tutto il 2013 ed oltre auguro di star bene, spero che le cose gli vadano alla grande, in tutto e per tutto, questo glie lo dico con il cuore. È una persona che merita la mia stima”. Vi confidate anche su cose al di là della pallamano? “Ogni tanto si parla di ragazze e di giornaliste! Ahahhahaha”. “Si quando ci si sente si cerca di aggiornarci su varie cose, non si parla solo di pallamano, abbiamo un buon rapporto”. Come lo vedi in campo affettivo? Chi è più conquistatore, più ‘cascamorto’, chi ha più successo e qualche scenetta vissuta insieme divertente da raccontare?  “Io credo che sia più conquistatore lui e che lui abbia più successo con le donne…purtroppo nessuna scenetta da raccontare perchè ci siamo visti solo in campo e mai fuori, ma sicuramente ci sarà l’occasione per vederci anche fuori dai palazzetti”. “Allora, continuo nel dire che è un’ottima persona. Del suo rapporto con l’altro sesso non ne so molto, ma come credo che sia è uno che ci sa fare e si da parecchio da fare con le femmine. E sul mio conto invece… mmmmm… passiamo all’altra domanda? cioè ti dovrei scrivere 15 anni di storie su questa domanda hihihihihihihi…Allora conquistatore si ci so fare, poi magari non le conquisto tutte ma una gran parte si. Cascamorto ho smesso un po di farlo, si diventa grandicelli, faccio un po più l’ometto serio. Però la femmina è femmina… non riesco a stargli lontano e me piace impicciarmi il cervello con le storie. Scenetta vissuta insieme da raccontare, allora non ci sarebbe ovvero due battute scambiate nei confronti di una giornalista si…Tiziana ti sto per tirare in ballo…preparati…ricordi l’intervista a me e Alessio al termine della gara di campionato? Ecco alla fine gli chiesi, ma chi è sto pezzo de gnocca? e lui mi rispose, eh bona ve? e il siparietto poi continuò con altri apprezzamenti vari…”. Sa cucinare secondo te? Può invitare a casa i compagni e tifosi per un terzo tempo?  “Secondo me si, se vuole invitarmi e farmi fare da cavia, io lo aspetto!”. “Beh secondo me Alessio, si, se prima l’ho dipinto come un buongustaio, credo proprio che sappia cucinare  e certamente credo che un terzo tempo a tavola si possa proprio fare un giorno, tutti assieme in allegria. Sarebbe una cosa fantastica e ovviamente mi porterei dietro anche qualche ex compagno che lui conosce bene”. Un saluto ed un consiglio che gli dai per migliorarsi fuori e dentro il campo. “Un abbraccio amico mio, fatti valere in campo, e sii sempre tosto! Ascolta sempre gli allenatori, sii sempre te stesso e non accontentarti mai!”. “Ecco Alessio ora Tiziana mi ha chiesto di darti dei consigli: allora fuori dal campo vai bene così, anzi rimani sempre lo stesso. E in campo invece, ma quando te ritiri? che aspetti a lasciar spazio ai giovani? Hai un’età Alè, basta corre dentro un 40×20, è tempo de pensa seriamente a fatte una famiglia… ahahahahahahaha ovviamente scherzo… un consiglio serio è non mollare mai, e cercate de vince sto campionato, io ti aspetto in A2, non vedo l’ora di riaffrontarti, un abbraccio grande, ciao Amico”.
tizianasmargiassi@vastoweb.com

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